Francia: allevamento di tacchini sterminato forse dall'H5N1

Si attende con ansia in Francia l'esito degli esami sui tacchini morti ieri in un allevamento del dipartimento dell'Ain.
E' certo che si tratta del virus H5, altamente patogeno e trasmissibile all'uomo, ma non è ancora confermato che sia la variante N1, la più pericolosa.
Tutti gli undicima tacchini dell'allevamento sono stati abbattuti.
L'allevamento si trova a Versailleux, non lontano dalla palude dove nei giorni scorsi sono state trovate morte delle anatre selvatiche, due delle quali colpite dal virus. Resta da capire come è avvenuto il contagio, dal momento che i tacchini erano stati confinanti all'interno di capannoni.
In quarantena avicoltore e famiglia, che si stanno sottoponendo al trattamento farmacologico.
Un imponente dispositivo di sicurezza è stato messo in atto intorno all'area colpita.
Di fronte a una crescente preoccupazione, immediata è giunta la reazione del governo. Che pur non nascondendo la gravità delle circostanze, invita alla calma.
Il primo ministro Domenique de Villepin, a Lione, per un esercitazione in caso d'emergenza dovuta priprio all'influenza aviaria ha dichiarato:
"Stando all'Organizzazione mondiale della sanità, la Francia è uno dei paesi meglio preparati nel caso di pandemia, abbiamo a disposizione mascherine igieniche e possiamo fabbricarne delle altre, abbiamo scorte di medicinali anti-virali per 14 milioni di persone".
Il premier ha promesso 52 milioni di euro per sostenere il settore avicolo, 20 per gli avicoltori, 30 per le imprese legate al settore e due per finanziare una campagna che incentivi il consumo di pollame.
Da novembre a oggi si stima una perdita pari a 130 milioni di euro.
Il consumo di pollame in Francia rispetto all'anno scorso è diminuito di circa il 30% .

Fonte: Euronews