Fiducia degli italiani per le carni avicole

L’unione Nazionale Avicoltura (Una) celebra i suoi primi 50 anni. Per l’occasione organizza un’assemblea per fare il punto sul settore avicolo e per commentare il rinnovato slancio del comparto dopo il biennio critico 2005-06. Un settore, quello avicolo, che oggi raccoglie i frutti dell’ottimo lavoro svolto in termini di garanzia di qualità e sicurezza del pollame italiano e di difesa della genuinità del prodotto nazionale rispetto alla concorrenza internazionale. Tanti e prestigiosi gli ospiti coinvolti da Una per la festa dei 50 anni e per il workshop in programma venerdi 20 giugno. L’incontro sarà aperto da Aldo Muraro, recentemente confermato alla Presidenza della più importante associazione di produttori avicoli. Fra gli interventi istituzionali in programma, sono previsti quelli di: On. Gianni Letta, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio; Luca Zaia, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Francesca Martini, Sottosegretario alla salute. Intervengono inoltre: Tage Lysgaard, Segretario generale dell’Avec (Associazione Europea dei Produttori); Juan Luis Fernandez Martin, Capo Unità Produzione Animale Dg Agricoltura (Commissione Europea); Massimo Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori. Inoltre, sono previsti i contributi di Marcello Ticca, Libero Docente e Specialista in Scienze dell’Alimentazione Università La Sapienza; Antonio Paolini, esperto di gastronomia, “L’alta cucina mette le ali”. Nata il 18 novembre 1958, l’Una celebra il cinquantenario della sua costituzione proprio nell’anno in cui l’avicoltura italiana ha ripreso i consueti buoni ritmi di crescita, dopo la crisi dei consumi patita nella seconda parte del 2005 e nel primo semestre 2006, dovuta alla (ingiustificata) psicosi collettiva per una possibile e mai verificatasi pandemia causata dall’influenza aviare. Ma soprattutto, l’ottimo lavoro svolto da Una a difesa della sicurezza dei prodotti avicoli italiani, ha portato il settore a tagliare un altro importante traguardo: il 90% dei consumatori italiani ha recuperato la fiducia nelle carni di pollame, come emerge dal sondaggio realizzato da Axis Research per Una. La fiducia ritrovata fa balzare le carni avicole al primo posto nella hit parade delle carni preferite dagli italiani: il 50,5% del campione, un consumatore su due, preferisce pollo e tacchino, seguiti dalla carne bovina (33,5%) e suina (9%). “Il settore avicolo, e Una che lo rappresenta, è stato premiato dai consumatori per il lavoro svolto a garanzia della sicurezza dei prodotti italiani e per la difesa del pollame nazionale dalla concorrenza internazionale che non rispetta le regole europee – commenta Aldo Muraro, Presidente dell’Una. I consumatori sanno che acquistare le carni avicole italiane significa portare in tavola un prodotto sano, sicuro, gustoso e conveniente” La fiducia riconquistata è un elemento chiave del ritrovato slancio del settore, che nel 2007 ha fatto registrare un fatturato di 5 miliardi e trecento milioni di euro e che dà lavoro a 180. 000 persone. Cresce la produzione: 1. 123. 000 tonnellate, +7,1% rispetto al 2006 e il consumo: gli italiani hanno acquistato 1. 046. 200 tonnellate di carni avicole (+5,7% rispetto al 2006 e 13 miliardi 24 milioni di uova (+2,3% rispetto al 2006). A rallegrare l’anniversario, c’è un altro dato significativo, che riguarda le motivazioni al consumo di pollo e tacchino. Sempre secondo il sondaggio di Axis Research, il 46% dei consumatori sceglie pollo e tacchino per la loro “leggerezza e digeribilità”, mentre il 52% associa a pollo e tacchino la qualità di “alimenti sani e leggeri per chi vuole sentirsi in forma”. Inoltre il 42% degli intervistati, fra i vari tagli di carne avicola, opta per il petto (di pollo e tacchino) che spopola fra le donne e i consumatori più giovani, una fetta di società molto sensibile all’arrivo della bella stagione e della “temuta” prova costume. I dati confermano che pollo e tacchino rappresentano oggi veri e propri “must” della nuova filosofia wellness, ovvero un nuovo modo d’intendere le scelte alimentari e di vita che – considerando l’entità della domanda – sta modificando l’offerta del settore agro-alimentare. Le nuove esigenze dei consumatori tracciano l’identikit perfetto delle carni di pollo e tacchino, che sembrano nate per essere il cibo del Duemila. I nuovi consumatori sono molto attenti a quello che mangiano e non rinunciano a nulla. Richiedono cibi con uno scarso apporto di grassi e poche calorie ma esigono elevato valore proteico, senza d’altro canto voler rinunciare al gusto. Per onorare i propri 50 anni di vita, Una ha realizzato il volume “1958-2008: Una Storia Italiana”, che racconta la trasformazione dell’avicoltura italiana da attività esclusivamente rurale, a settore moderno, cresciuto di pari passo con l’economia e la società, fino a diventarne un elemento imprescindibile. Un viaggio fra le tappe di questa storia, e di quella dell’Organismo (Una) che ne ha promosso ed accompagnato lo sviluppo. L’occasione per “rivivere” la vicenda di un Paese che – pur tra difficoltà e contraddizioni – intende porsi oggi sulla scena internazionale con una rinnovata capacità competitiva.