Falsi prodotti italiani in Brasile
San Paolo (Brasile) – Dal Reggianito, al Grana padao, tipo grana, al Salame tipo italiano o al presunto tipo Parma per continuare con la Zottarella e alla Mortadela di Sicilia . In generale in tutto il Brasile, il fenomeno dell’Italian Sounding è a portata di scaffale nei supermercati ed è arrivato a livelli di allarme.
Difficile per chi acquista in Brasile (un bacino di 220 milioni di persone) distinguere se il prodotto è italiano o no. Al palato la differenza per chi conosce i prodotti è netta, ma possono piacere, soprattutto a un consumatore non allenato. Ed è proprio sui falsi prodotti italiani, ma anche europei, che si gioca la partita più importante dell’ accordo tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay).
“L’obiettivo è firmare a dicembre”, ha detto il Commissario Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen, a San Paolo, durante la missione di alto livello in Brasile con 76 realtà agroalimentari del Vecchio Continente di cui 12 italiane, il più alto numero di rappresentanza. “Non sarà una liberalizzazione senza regole. Saremo rigorosi sulla reciprocità e non ci saranno passi indietro sulla difesa delle nostre tradizioni”, e ricorda le salvaguardie aggiuntive proposte “che rappresentano una polizza assicurativa per le imprese”.
Una difesa che non convince gli agricoltori italiani che sulla reciprocità rilevano la mancanza di un meccanismo di sicurezza automatico. “Per noi di Confagricoltura il Mercosur – dice il presidente Massimiliano Giansanti – è un accordo controverso perché se è vero che alcuni settori ne potranno beneficiare, come il vino, dall’altra parte della bilancia troppi settori risulteranno molto danneggiati”. Soprattutto zucchero, pollame, riso e bovini.
Fonte: Ansa.it
Questi i cibi made in Italy più taroccati secondo la Coldiretti
1. Mozzarella (anche con storpiature come Zottarella)
2. Parmigiano Reggiano e Grana Padano (imitazioni da Parmesan a Grana Pompeana, da Parmesao a Reggianito e molto altro in tutti i continenti)
3. Provolone (copie prodotte in tutte le Americhe, da Nord a Sud)
4. Pecorino Romano (imitazioni vendute come Romano ottenuto con latte di mucca e non di pecora)
5.Salame (prodotto anche con indicazioni geografiche false come Calabrese, Toscano, Milano, Genova, Veneto, Firenze, Napoli)
6. Mortadella (imitazioni anche con storpiature come mortadela, indicazioni geografiche false come siciliana o con carne diversa da quella di suino)
7. Sughi (realizzati con contenuti e ricette anche stravaganti che richiamano impropriamente all’Italia e indicazioni geografiche false come bolognese
8. Prosecco (con storpiature del nome come Prosek, il Meer-secco, il Kressecco, il Semisecco, il Consecco e il Perisecco
9. Chianti (con imitazioni in bottiglia ma con in wine kit per preparazione casalinga con polveri e alambicchi).
10. Pesto (imitazioni del Pesto alla genovese, che si possono trovare in Europa quanto negli Stati Uniti con lo Spicy Thai Pesto, e persino in Sudafrica dove c’è il Basil Pesto)
