Energy drink: vincono quelli freschi, perdono gli artificiali

Test del Centro Studi Assaggiatori condotto su giovani europei sugli energy drink più diffusi nei supermercati italiani

Gli energy drink piacciono freschi e frizzanti, meglio se dolci, mai artificiali. Questi i risultati di un test condotto dal Centro Studi Assaggiatori sugli otto prodotti più diffusi nella grande distribuzione italiana. Gli energy drink sono stati testati da 28 giovani tra i 21 e i 38 anni provenienti da Italia, Francia e Romania.

"Dalle nostre prove emerge come anche nel caso degli energy drink la freschezza sia un fattore determinante – spiega Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori e professore di Analisi sensoriale in Università italiane e straniere – Piacciono quindi i prodotti con aromi floreali, fruttati e di erbe aromatiche e con un certo grado di frizzantezza".

A conferma della tendenza verso la freschezza, si posizionano male infatti quei prodotti che sanno di artificiale. Perdono il confronto quindi gli energy drink con sentori di medicinale, cioè che ricordano lo sciroppo per la tosse o le classiche pastiglie di vitamine. Così come ottengono risultati negativi anche quei prodotti che ricordano la gomma da masticare, i detergenti e il dentifricio.

"C'è inoltre da rilevare una tendenza al dolce – ha concluso Odello – Nei confronti tra energy drink zuccherati e i loro corrispondenti sugar-free, vincono i primi, che riescono a dare una maggiore sensazione di potere energizzante".

Chi è il Centro Studi Assaggiatori
Il Centro Studi Assaggiatori è l’unità di ricerca sull’analisi sensoriale più avanzata e completa nel nostro paese. Fondato nel 1990, ogni anno compie migliaia di test sui consumatori per verificare la qualità percepita di prodotti e servizi. Collabora nella ricerca con università italiane e straniere. E' editore del trimestrale L'Assaggio e dell'omonima collana di volumi dedicati all'analisi sensoriale.