E' vicentino l'Inventore Europeo dell'Anno

E' andato a Federico Faggin, il fisico e imprenditore vicentino padre del microchip, il riconoscimento dell'Ue alla ricerca e all'innovazione: il titolo di Inventore Europeo dell'Anno. Per tutta la sua vita insegui' con tenacia un'idea, quella di mettere a punto un chip piccolissimo che avrebbe avuto un impatto enorme e senza il quale, sottolinea Bruxelles, ''oggi non ci sarebbero ne' Pc ne' auto moderne''. Faggin, 65 anni, dopo la laurea conseguita presso l'Universita' di Padova e qualche breve esperienza in Italia, costrui' gran parte della sua carriera negli Stati Uniti dove, dal 1970, guido' il gruppo di scienziati della Intel che un anno dopo realizzo' il primo microprocessore.
Un'invenzione che apri' la strada al personal computer e, piu' in generale, alla societa' dell'informazione. Il premio 2006 ''Inventore Europeo dell'Anno'', alla sua prima edizione, e' un'iniziativa della Commissione Ue e dell'Ufficio Europeo per i Brevetti (Ueb) che mira a dare visibilita' ai grandi ricercatori del Vecchio Continente e alle loro scoperte, troppo spesso sconosciute al pubblico.
''Un'iniziativa, ha aggiunto il responsabile Ue all'industria Guenter Verheugen, per dimostrare che l'Europa ha ancora molta capacita' di innovare''.
Con Faggin, premio alla carriera, la giuria internazionale presieduta dall'ex premier olandese Wim Kok ha anche selezionato i vincitori delle cinque categorie del prestigioso riconoscimento: gli scienziati Zbigniew Janowics e Cornelius Hollenberg del colosso tedesco Rhein Biotech per il contributo alla produzione del vaccino contro l'epatite B, gli scienziati dell'olandese Affymax per il loro ''frammento di Dna''.
Peter Gruenberg, del centro di ricerca tedesco Julich e' stato prescelto per aver saputo aumentare la capacita' dei dischi rigidi di un normale Pc, gli scienziati della Accademia delle Scienze di Praga per l'aver scoperto le proprieta' antivirali dei fosfonati, Larry Gold e Craig Tuerk dell'americana NeXstar Pharmaceuticals, alla categoria ''inventori non europei'', per le loro scoperte sulle proteine degli acidi nucleici. ''Tutti questi ricercatori – ha concluso il commissario Verheugen – hanno fatto la forza dell'Europa'', mentre il presidente dell'Ueb Alain Pompidou ha sottolineato che l'Ue deve assolutamente raggiungere i leader mondiali in termini di brevetti presentati, Stati Uniti e Giappone, per non correre il rischio di ''dipendere dalle invenzioni degli altri paesi''. Verheugen e Pompidou hanno consegnato i premi, nel corso di una cerimonia di gala a Bruxelles.
Le invenzioni brevettate e presentate al Concorso sono state 380.000.