E' una patata, ma non è ''snella''

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dichiarato ingannevole il messaggio attraverso il quale si pubblicizza il prodotto Patasnella e ha comminato una multa pari a 36.100euro alla società produttrice. L'Authority, dando ragione alle osservazioni del Movimento Consumatori, ha ritenuto ingannevole il claim "70% di grassi in meno" in quanto tale affermazione induce il consumatore a ritenere, erroneamente, che il prodotto è dietetico. L'istruttoria ha evidenziato, invece, che l'apporto calorico finale di Patasnella è pressoché identico a quello delle tradizionali patatine fritte.

"Apprendiamo con soddisfazione del provvedimento dell'Autorità – ha affermato Elena Rondinelli, responsabile dell'Osservatorio sulla Pubblicità Ingannevole del Movimento Consumatori – tuttavia non condividiamo che sia stato considerato non ingannevole il messaggio televisivo, in quanto è noto che anche messaggi istantanei, apparentemente non percettibili dai sensi sono in grado di condizionare il consumatore, come nel caso della pubblicità subliminale che per questa ragione è espressamente vietata dalla legge".

"Ancora una volta una nostra segnalazione è stata accolta – ha aggiunto il presidente del Movimento Consumatori, Lorenzo Miozzi – rinnoviamo quindi l'invito ai cittadini a sottoporre casi di presunta ingannevolezza al nostro Osservatorio sulla Pubblicità Ingannevole".

Fonte: Movimento consumatori