E’ Stg la “Pizza napoletana”

Grande soddisfazione da parte dell'associazione pizzaiuoli napoletani per il via libera Ue, da mercoledì 9 dicembre, al marchio Stg (specialità tradizionale garantita) per la pizza napoletana. Il presidente Sergio Miccù, tra i primi a presentare il disciplinare di produzione per il celebre prodotto napoletano, parla di "giornata di festa per tutti i pizzaioli. E' stato un percorso – commenta ad Apcom – su cui abbiamo lavorato tanto e finalemte siamo riusciti a raggiungere il traguardo. Sono momenti di grande soddisfazione". E sui prezzi garantisce: "Non ci saranno aumenti. Del resto abbiamo sempre fatto questo tipo di pizza. Il prezzo giusto è tra i 3,50 e i 3,60 euro. E credo che questo prezzo sarà identico anche dopo il via libera al marchio europeo". Gli ingredienti giusti per gustare una vera pizza napoletana? "Un impasto di farina, lievito e acqua, – spiega Miccù – lievitato 8-10 ore, che porta a un impasto morbido in grado di piegarsi agevolmente in quattro parti; pomodoro San Marzano; un buon fior di latte vaccino o, in alternativa, la mozzarella di bufala e, infine, un buon olio extravergine di oliva". Anche se, precisa, l'ingrediente principale "è il pizzaiolo" e le sue mani. E proprio sul ruolo del pizzaiolo, il presidente Miccù non intende fermarsi. "Ci stiamo battendo per fare in modo che il pizzaiolo ottenga una qualifica specifica nel mondo del lavoro. Il percorso amministrativo per questo riconoscimento è già partito. Non possiamo accettare che nelle scuole alberghiere italiane non ci sia questa professione specifica. Occorre che il ruolo del pizzaiolo sia riconosciuto nei programmi ministeriali, in una materia specifica che si possa insegnare nelle scuole di settore". Per questo, sottolinea l'associazione pizzaiuoli napoletani, il ministero dell'Istruzione "deve farsi carico di questo progetto – osserva Miccù -. Ora c'è il problema di quei tanti corsi fatiscenti proposti da una miriade di associazioni che sfornano attestati di lavoro ma che non hanno alcun valore sul mercato del lavoro". Ma ora è il momento di gioire. "Sono contento di avere fatto qualcosa per la pizza e per tutta la città di Napoli", conclude il presidente Miccù che annuncia: "Faremo una grande festa per celebrare questo risultato. Sarà una festa della pizza a Napoli e in tutta la provincia. Datemi il tempo di organizzarla".

APCom