Domenica, 26 novembre si festeggia la V edizione di ''Pane e Olio''

Domenica, 26 novembre in centinaia di piazze delle "Città dell'olio" si festeggerà il nuovo raccolto con la V edizione di "Pane e Olio".
Il raccolto molato, dorato e profumato sarà protagonista,per l'appunto della V edizione di Pane e Olio in Frantoio, iniziativa che ha il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nelle piazze delle Città dell’Olio, da Siena a Imperia da Nord a Sud dell’Italia per l’assaggio del primo olio dell’anno insieme alla fragranza del pane appena sfornato.
“E’ una campagna olearia che si preannuncia di gran carica anche se, prima di dare pareri definitivi, è necessario attendere e osservare il futuro andamento climatico”.
Questo il commento di Enrico Lupi, Presidente dell’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio. Anno di carica, quindi, per l’Italia.
Si prevede, infatti, una produzione italiana totale di 800/850mila tonnellate e sul mercato all’ingrosso di 400/450mila tonnellate, registrando così un aumento del 20/25% rispetto alla scorsa annata. “La siccità dei mesi passati –continua Enrico Lupi– ha portato infatti la necessità di scariche di acqua affinché il frutto possa implementare la propria corposità, si delinea quindi una situazione ancora da definire”.
“La produzione, a livello nazionale, si prefigura a macchia di leopardo, con zone territoriali più favorite di altre, tuttavia è garantita un’ottima qualità degli oli, dovuta anche al fatto che la mosca non ha colpito le piantagioni. La previsione di vedere un’Italia spaccata a metà –dichiara il presidente– dove alcune regioni, soprattutto nel Sud, vedranno un significativo incremento della propria produzione, spinge l’Associazione a perseguire con grande stimolo il proprio percorso di promozione dell’intera Italia olivicola”. Determinante, infatti, sarà l’andamento climatico di settembre e gli attacchi di mosca.
Da segnalare, secondo le previsioni della campagna olivicolo-olearia 2006/2007 (fonte dati “Teatro Naturale”, “CIA”, “Associazione Nazionale Città dell’Olio” e “Ismea”) una netta ripresa in Puglia, Calabria, Sicilia e Marche nel Sud, in Liguria e Emilia Romagna nel centro nord. Buone anche le aspettative per Lazio e Basilicata.
Si prevede un netto aumento anche per l’olio d’oliva esportato che per il 2006 si aggira attorno a 1 miliardo di euro registrando una crescita del 30% relativa al primo trimestre del 2006 rispetto a quello dello scorso anno. Grande soddisfazione quindi per le città associate alle Città dell’Olio che, in Italia, ammontano a 320 distribuite in 17 regioni, con 36 oli DOP.
“Tutte le Città dell´Olio della penisola, infatti –continua Enrico Lupi– si riuniranno per celebrare l’olio nuovo, in abbinamento ai pani di qualità prodotti in Italia, con la collaborazione dell’Associazione nazionale Città del Pane, il prossimo 26 novembre dando vita a una grande festa nelle piazze e nei frantoi locali; è un’importante occasione per riscoprire il piacere e la tradizione di due prodotti tipici che sono sinonimo di qualità, una qualità tutta italiana, e per questo tutti sono invitati a partecipare”.

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