Dichiarazione di Franco Frattini

In merito alle vignette satiriche su Maometto apparse su un giornale danese, e riprese sia da un quotidiano norvegese sia da France Soir, e che hanno provocato dure reazioni del mondo islamico (ed il licenziamento in tronco del Direttore di France Soir n.d.r.), l'onorevole Franco Frattini, Vice Presidente della Commissione Europea ha diramato la seguente dichiarazione:
"L’obiettivo di integrare comunità di diverse appartenenze religiose, culturali e politiche è alla base della mia azione come Commissario europeo responsabile delle politiche di integrazione e della difesa dei diritti fondamentali.
Si tratta peraltro di un obiettivo ispirato dai principi liberali che alimentano la storia e la vita del nostro continente, dell’Unione Europea e delle sue istituzioni.
Capisco quindi il sentimento di offesa, di frustrazione e di dolore che colpisce la comunità musulmana, in questi giorni, per la vicenda delle vignette satiriche comparse su un giornale danese. Tutto questo non aiuta certamente il dialogo interreligioso e interculturale ed il lungo faticoso processo che vede impegnati molti degli Stati membri dell’Unione.
Nello stesso tempo, un altro principio sacrosanto figura fra i fondamenti della nostra Europa: la libertà di espressione e, conseguentemente, il diritto di critica.
Il confronto anche aspro e irriverente tra opinioni diverse spesso alimenta la libera polemica politica.
E la satira è parte di questa libertà. Discutiamo del contenuto e della forma della critica e diamo vita a confronti duri e difficili: nelle aule dei Parlamenti, nei giornali, in pubblico. E’ questa la regola, una regola che sostituisce lo scontro delle idee e delle parole a quello delle armi e della violenza.
Alla polemica in corso ritengo di dover partecipare, ricordando per esempio che esistono temi e argomenti sensibili, in particolare nell’ambito della religione e del sacro, e soprattutto nel contesto dei nostri giorni.
Per questo considero, personalmente, poco opportuna la pubblicazione di queste vignette, anche se il bersaglio della satira non è una religione bensi’ un’interpretazione distorta e manipolata di essa, quella che i terroristi usano per fare proselitismo tra i giovani e fanatizzarli, in qualche caso fino all’omocidio-suicidio.
Queste osservazioni dettate dal buon senso non possono e non devono assolutamente giustificare le reazioni cui assistiamo contro la Danimarca, altri paesi o l’Unione Europa. Violenze, ricatti, appelli al boicottaggio dei prodotti danesi o addirittura alla limitazione della libertà di stampa, tutto questo è del tutto inaccetabile e non aiuta certo la comprensione fra le comunità.
Bisogna capire che poiché la privazione della libertà è stata sempre fonte di sofferenze e di lutti, la difesa della libertà è un principio universale da ribadire anche quando significa dare voce a chi non è d’accordo con noi.
Non c’è dialogo con chi minaccia il principio universale della libertà, con chi vuole fare paura. Non c’è dialogo senza libertà.

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Ufficio Stampa
Rosella Conticchio Schirò
Commissione europea
Rappresentanza in Italia