D'estate, frutta e verdura per essere in forma

Frutta e verdura sempre più sicure: niente residui e buoni nutrienti per la dieta e il grande caldo. Il 99,5% dei campioni di frutta e verdura acquistati direttamente dai cittadini nei mercati delle principali città italiane, sottoposti ad analisi di laboratorio per accertare l'eventuale presenza di residui di agrofarmaci, è risultato essere al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge. E addirittura oltre due terzi dei campioni (68,5%) hanno dimostrato di essere privi di qualsiasi residuo. I confortanti risultati arrivano dall'operazione 'Mangia piu' sicurò, promossa da Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) e Coldiretti in collaborazione con Agrofarma e illustrata oggi alla stampa.
Un' iniziativa che ha visto coinvolti consumatori di Torino, Milano, Bologna, Firenze, Perugia, Padova, Roma, Napoli e Palermo per verificare l' eventuale presenza di residui di agrofarmaci oltre i limiti di legge. Grazie a mamme e massaie che il 5 luglio nei mercati di tutta Italia hanno fornito agli operatori dell' Intesaconsumatori campioni di albicocche, fragole, melanzane, pesche, pomodori e zucchine appena acquistate, i consumatori hanno potuto verificare direttamente la bontà della frutta e della verdura che ogni giorno si porta in tavola. Sui 203 campioni raccolti sono state ricercate 196 sostanze attive in sei laboratori certificati. Quasi 7 campioni su 10, dunque, sono risultati assolutamente privi di residui; e in quei campioni (31%) sui quali è stata rilevata la presenza di sostanze chimiche, queste erano mediamente 35 volte inferiori ai limiti imposti dalla legge.
Soltanto un campione su tutti ha dimostrato di contenere il residuo di una sostanza attiva sulle 196 ricercate con un livello appena al di sopra dei limiti di legge (0,11 mg/kg contro 0,10 ammessi) e comunque ben al di sotto dell' Adi (dose giornalmente ammissibile). Si tratta di un risultato che registra un netto miglioramento rispetto ai dati comunque positivi del 2004, quando i campioni a norma di legge sono risultati il 95% e quelli privi di residuo di poco superiori alla metà (52%).
Quindi una ragione in più per mangiare frutta e verdura che "soprattutto in estate andrebbero consumate in abbondanza – ha spiegato il nutrizionista Carlo Cannella – in quanto apportano poche calorie, sono ricche di acqua, di vitamine, sali minerali, e contengono fibra". L'ulteriore passo in avanti nella riduzione dei residui è "il frutto dell'impegno degli imprenditori agricoli che hanno reso il made in Italy alimentare leader nelle garanzie di qualità e sicurezza alimentare", ha aggiunto il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni, "ma molto resta ancora da fare per garantire con la trasparenza" tenendo presente che, sui banchi, solo una etichetta su quattro riporta l'informazione obbligatoria per legge sulla provenienza e i quasi 3,5 miliardi di chilogrammi di ortofrutta importati dall'estero sono destinati in molti casi ad essere spacciati come made in Italy.
"I risultati mostrano ancora una volta come sia importante produrre frutta e verdura sicure attraverso un utilizzo minimo di agrofarmaci che, se usati in maniera irrazionale, potrebbero compromettere qualità e genuinità dei prodotti", ha affermato Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. Ora, secondo Trefiletti, "bisogna eliminare le speculazioni nei vari passaggi di filiera di modo da ridurre i prezzi al dettaglio e permettere ai consumatori di acquistare più frutta e verdura che, purtroppo, hanno visto la riduzione del 17% nei consumi, rispetto all'anno scorso". Anche il presidente di Agrofarma, Giorgio Basile, si è detto soddisfatto per i risultati dell' indagine: "Siamo felici di aver collaborato all' operazione 'Mangia piu' sicurò e confermiamo la nostra disponibilità a sostenere ogni iniziativa tesa ad informare con sempre maggiore trasparenza i consumatori sulla sicurezza del cibo che trovano in tavola ogni giorno".