Dalla Norvegia per imparare da ''Tipicità''

Venti imprenditori nelle Marche per “studiare” il modello di TIPICITÀ.
Una partnership iniziata lo scorso anno, quella tra TIPICITÀ: Festival dei prodotti tipici delle Marche e le Isole Lofoten, una terra affascinante collocata all’estremo nord del mondo, oltre il circolo polare artico. Un rapporto culminato con la partecipazione ufficiale, nel marzo scorso, del fiabesco arcipelago norvegese alla 15a edizione della manifestazio-ne.
I rapporti di cooperazione instaurati in quell’occasione hanno sortito l’effetto di at-tirare l’attenzione degli imprenditori norvegesi, un gruppo dei quali è giunto in Italia pro-prio per “studiare” il singolare “modello marchigiano”, relativamente alle tecniche di pro-mozione delle produzioni enogastronomiche tipiche, nonché alle possibilità offerte dalle forme di turismo a queste associate. In particolare, sotto i riflettori l’originale format di TIPICITÀ, uno strumento promozionale che è riuscito a valorizzare il territorio nel suo complesso e che ha suscitato grande interesse da parte degli scandinavi, tantoché Hugo Bjørnstad, Sindaco di Vagan, ha chiesto esplicitamente ad Angelo Serri, Direttore della manifestazione, di poter disporre dell’esclusivo know how dell’evento attraverso la forni-tura di un supporto progettuale, organizzativo e gestionale destinato ad una nascente ini-ziativa promozionale delle produzioni tipiche delle Lofoten. In altri termini è stata avanza-ta la richiesta di realizzare un'operazione di benchmark, esportando il peculiare modello organizzativo di TIPICITÀ all’estremo limite settentrionale del vecchio continente.
La delegazione norvegese – comprendente produttori e commercianti agroalimen-tari, chefs, titolari di ristoranti, operatori turistici, consulenti e tecnici – si è trattenuta nelle Marche tre giorni, visitando numerose realtà impegnate nella produzione di speciali-tà gastronomiche, aziende vinicole, mercati ittici, complessi ricettivi, agriturismi, ma an-che alcune importanti attrattive turistiche, come le Grotte di Frasassi ed il Parco Naziona-le dei Monti Sibillini. Non è mancata una tappa ad Ancona per conoscere l’Accademia del-lo stoccafisso all’anconitana. Le Lofoten, infatti, sono il maggior produttore di questo mi-tico pesce essiccato, considerato a tutti gli effetti una tipicità marchigiana.
Il momento centrale del tour si è concretizzato in un meeting di approfondimento tenutosi al Centro Direzionale l’Esagono di Jesi, sede della Banca Popolare di Ancona, l’istituto creditizio project partner di TIPICITÀ. Il workshop ha visto alternarsi, nel ruolo di “presentatori” della realtà marchigiana, autorevoli personaggi del mondo economico-finanziario, accademico ed istituzionale: Raffaele Bucciarelli, Presidente del Consiglio Re-gionale, Luciano Goffi, Direttore Generale della Banca Popolare di Ancona, Saturnino di Ruscio, Sindaco di Fermo, Michele Corsi, Preside del Corso di Laurea in Formazione e management dei sistemi turistici dell’Università di Macerata, Uriano Meconi e Sandro Abelardi, dirigenti rispettivamente dei servizi Pesca e Turismo della Regione Marche. Al centro dell’attenzione un’approfondita analisi dell’esclusivo modello di TIPICITÀ: Festival dei prodotti tipici delle Marche, presentato da Alberto Monachesi.
Nel corso dell’incontro, coordinato dal Direttore di TIPICITÀ Angelo Serri, gli ospiti scandinavi hanno appreso i punti qualificanti del Made in Marche direttamente dalla viva voce di alcuni giovani imprenditori operanti nella filiera turistico-enogastronomica, prota-gonisti nei rispettivi comparti di appartenenza: Orietta Varnelli (Distillerie Varnelli), Paola Renzi (Timone), Graziella Ciriaci (Salumificio Ciriaci) e Michele Bernetti (Umani Ronchi).
I componenti della delegazione si sono mostrati molto attenti, non solo alle tecni-che produttive, ma anche e soprattutto alle strategie di comunicazione e marketing. In particolare hanno mostrato notevole interesse per il case history rappresentato da TIPI-CITÀ, che hanno definito “un modo vincente di fare sistema”.