Dal 12 al 15 novembre si tiene a Milano ''Expo dei Sapori''

Expo dei Sapori, giunto alla terza edizione ospita la produzione di qualità dell'enogastronomia e dei prodotti tipici italiana ed estera. Una Fiera espositiva che offre la possibilità al variegato pubblico dei consumatori e degli operatori di conoscere le proposte del comparto agroalimentare.
Tradizione, qualità e idee si incontrano per offrire risposte adeguate alle diverse esigenze espresse dal grande pubblico e dal mercato.
A Expo dei Sapori è possibile anche aggiornare le proprie conoscenze, degustare nuovi prodotti e recuperare tradizioni e antichi sapori. Per approfondire conoscenze e competenze, consumatori e operatori possono partecipare ai master.
In quest'ultima sezione, infatti, si può scegliere il corso che risponde più adeguatamente alle proprie esigenze.
Tra le numerose si possono trovare le migliori birre italiane ed estere, i whisky, i vini, i prodotti ittici, i salumi tipici, gli aceti balsamici tradizionali di Modena e Reggio Emilia, una vasta scelta di formaggi della produzione nazionale, le conserve e numerosi prodotti della tradizione enogastronomia: dai più polari ai più raffinati e sconosciuti.
Anche quest'anno, in considerazione dei successi conseguiti nella scorsa edizione, Expo dei Sapori dedica una vasta area al Salone dell'Olio nato da una partnership con l'Associazione Città dell'Olio: in questo spazio sono presenti le Regioni con gli oli tipici prodotti nelle varie zone del nostro Paese che grande pubblico e operatori potranno assaggiare e conoscere attraverso degustazioni guidate.
Tra le iniziative, sono da segnalare alcuni particolari eventi: il Top Hundred, la premiazione dei 100 migliori vini d'Italia selezionati dai giornalisti enogastronomici Marco Gatti e Paolo Massobrio che hanno girato migliaia di cantine d'Italia; il trofeo Shake and Write, gara di cocktail a squadre formate da giornalisti, barman e consumatori, patrocinato da AIBES (Associazione Italiana Barman e Sommelier).
Infine, torna il Festival dei Sapori, dove una giuria formata da circa 1000 esperti e professionisti del mondo della cucina di alto livello, attraverso una rigorosa selezione, decreta i migliori prodotti esposti in Fiera.
Verrà presentata dagli autori la terza edizione della guida critica e golosa alla Lombardia, alla Liguria e alla Valle D'Aosta, del Club Papillon di Paolo Massobrio e Marco Gatti. Suddivisa per province, presenta 300 ristoranti, trattorie, agriturismi, vinerie, 400 produttori e negozi di cose buone e 200 cantine con i loro vini Top.
Vi saranno inoltre incontri con personaggi noti che racconteranno la loro carriera professionale; uno di questi è Arrigo Cipriani, proprietario dell'Harri's Bar di Venezia. Il figlio del fondatore Giuseppe, racconterà la sua esperienza, lunedì 15 novembre ore 14.00 e di cui vi diamo qualche anticipazione:
"tutto è cominciato circa settant'anni fa, nel 1931, quando Giuseppe Cipriani, barman all'Hotel Europa di Venezia, decise di affittare un magazzino di cordami per aprire un nuovo locale in società con uno dei suoi clienti dell'albergo – un ricco ragazzo americano di Boston, Harry Pickering, da cui il bar prende il nome. Nasce così la leggenda del bar più famoso del mondo.Insieme all'Harry's viene salvaguardata una parte consistente della memoria letteraria internazionale del secolo scorso. E' qui che Ernest Hemingway scrisse "Di là dal fiume e tra gli alberi". Altri frequentatori illustri del bar, in anni diversi, furono Arturo Toscanini, Guglielmo Marconi, Charlie Chaplin, Truman Capote, Orson Welles, il duca di Edimburgo, il barone Filippo de Rothschild, la principessa Aspasia di Grecia, Aristotele Onassis, l'Agha Khan e la bellissima Begum, Barbara Hutton, Peggy Guggenheim, solo per citarne alcuni.
L'Harry's Bar è ancor oggi meta, in alcuni casi di pellegrinaggio culturale, di intellettuali ed artisti, oltre che di una clientela facoltosa e internazionale.
L'arredo, essenziale, è composto al pianoterra da un bancone, posto sulla sinistra di chi entra, e da semplici tavolini e poltrone, con estensione al piano superiore del servizio ristorante.
Per saperne di più: www.expodeisapori.it

Pietro Tibaldeschi