Coppia ferrarese

Il pane ferrarese in formato di coppia è un prodotto di panetteria ottenuto con farina di grano tenero tipo “0”, acqua, strutto di puro suino, olio extravergine di oliva, lievito naturale, sale alimentare, malto. È ottenuta dall’impasto degli ingredienti sopra indicati, unitamente al lievito naturale denominato “di madre”.
Il disciplinare dell'IGP definisce anche le modalità per l’ottenimento del lievito “madre”.
La coppia ferrarese ha un aspetto molto particolare e per questo molto noto: due pezzi di pasta legati assieme a forma di nastro e un corpo centrale, ciascuno con le estremità ritorte in modo da formare un ventaglio di quattro corna le cui estremità sono chiamate crostini. La pezzatura varia tra 80 e 250 grammi.
La zona geografica di produzione comprende l’intera area della provincia di Ferrara.

La storia

Tutti lo sanno: il pane è uno degli alimenti fondamentali della tavola italiana. Ma il pane ferrarese affonda le sue radici in un passato più remoto. Per fare un esempio, possiamo rilevare come nei preventivi di spesa per la tavola del principe Alfonso II (futuro Duca) e del fratello Luigi, redatti nel 1547 dal famoso Cristoforo da Messisbugo, scalco alla corte ducale di Ercole II d’Este, venga citato il “pane intorto”; esso altro non è che la pezzatura di pane che oggi viene contraddistinta dalla denominazione Coppia ferrarese IGP. Una pubblicazione curata dalla Provincia di Ferrara, relativa proprio all’alimentazione di quell’epoca, cita inoltre una dettagliata descrizione cinquecentesca del processo di panificazione, non trascurando la preparazione del lievito madre.

L’uso in cucina

Per la sua consistenza secca e croccante di un grissino, la coppia ferrarese è ideale per accompagnare i salumi tipici della gastronomia ferrarese. Il suo cuore morbido, dalla mollica compatta, lo rende inoltre adatto a raccogliere gli intingoli e i brodetti.

Coppia ferrarese