Castellarquato, sotto le stelle
ripropone una struggente storia d’amore

Domenica, 31 luglio, una serata da non perdere per una storia d'amore commovente:
"Furono decapitati Sergio e Laura, teneri innamorati perseguitati dalla sfortuna, accusati di aver assassinato il padre di lei, ucciso invece da un pretendente geloso della ragazza.
Il 20 maggio del 1620".
Una storia struggente che a Castellarquato (Piacenza), dove i suoi echi non si sono mai spenti, verrà ricordata, come ogni anno, durante le “Ricordanze di Sapori”: “Del gusto, dell’amore e delle stelle”, la sera di domenica 31 luglio 2005.
Ascoltiamola, partecipando all’evento, giunto alla nona edizione consecutiva, con cui l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, in collaborazione con Provincia di Parma e Provincia di Piacenza, Banca di Piacenza, Unione Appennino Verde e Fidenza Outlet Village, ha meritato un successo annunciato. Ma la commozione non l’avrà vinta sulle inesprimibili sensazioni suscitate nei gentili ospiti della serata dal fascino prepotente della Rocca Viscontea.
Tra le sue mura, erette da Luchino Visconti nel 1342 sui resti di un castrum romano, è facile immaginare scintillii di armature e lampi di spade sguainate, sgargianti gualdrappe su focosi destrieri e rapinosi cavalieri (magari tutti con il volto di Lancillotto-Richard Gere).
“Ricordanze di Sapori”, con le sue prelibatissime cene in costume, le sue rievocazioni di episodi storici di grande impatto emotivo, la rigorosa filologia con cui tratta le sue ambientazioni e l’enterteinment, non fa che aumentare il naturale glamour dei gioielli castellari dell’Associazione.
Così, prima di cimentarci in una ghironda, assistere alle magie dei giocolieri e farci leggere da una bella indovina il destino sulle linee della mano, prima di godere delle straordinarie meraviglie della tavola, facciamoci sedurre dalla selva di torri e dall’imponente dongione, dalle sculture di Nicolò e dal Palazzo del Podestà, dal Palazzo Farnesiano e dalla Pieve di Santa Maria e contiamo sulle pietre delle vie i passi dei pellegrini, che un tempo passavano di qua alla ricerca della salvezza eterna. Poi arrivino le tanto attese prelibatezze che la Taverna del Falconiere affiderà alle abili cure di messer Eros e di madonna Elena.
Ci accoglieranno, sul ponte levatoio, delizie fruttate, pane con grasso pesto e scaglie di padano di Santa Vittoria.
Ci faranno ottima resa insaccati (salame, coppa, fiocco e pancetta), torta dei Canonini (porro e radicchio) e torta del Falconiere.
Ci annulleremo nelle caramelle dei Farnese con ripieno di verdura e negli anolini in brodo di madonna Margherita, nello stinco di porco brasato, nella torta al cioccolato e nella crostata per finire in gloria con la novella bevanda scura delle Americhe (che si tratti del caffè?).
I vini dell’Enoteca Comunale di Castellarquato (Ortrugo, Monterosso Valdarda, Gutturnio e Malvasia) non hanno certo bisogno di credenziali.
Il resto è gusto, amore e sogni sotto le stelle.
La cena (prenotazione obbligatoria), sarà servita alle 20.30, al prezzo di 45 euro a persona.
In caso di maltempo la cena si svolgerà presso Ristorante Taverna del Falconiere.
Per informazioni e prenotazioni: Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto, tel. 0521.829055/823221

Weblink: www.castellidelducato.it