Carabinieri del NAS e Istituzioni operano a tutela dei consumatori

Nove aziende zootecniche bufaline della provincia di Caserta sequestrate dai carabinieri del Nas su disposizione della Dda di Napoli.
I titolari degli allevamenti sequestrati, avvalendosi della compiacenza di pubblici veterinari, avevano falsificato i prelievi ematici effettuati nel corso della profilassi obbligatoria in modo da far apparire sane mandrie in alcuni casi infette da brucellosi per oltre il 50% dei capi e immettendo sul mercato prodotti ottenuti anche da animali malati.
Ciò proprio mentre all’Ispettorato centrale controllo qualità prodotti agroalimentari (ex-ICRF) di Napoli si teneva il confronto sui controlli del 2007 in Campania con Assessorato all’agricoltura, operatori e consumatori.

Questo il comunicato stampa:

Si è tenuta in questi giorni presso il salone delle conferenze dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità (ex-ICRF), organo tecnico del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in collaborazione con l’Assessorato all’agricoltura della Regione Campania, un incontro di consultazione con le Organizzazioni professionali agricole e le Associazioni di categoria e dei consumatori della Campania, allo scopo di correlare più strettamente l’attività di controllo alle problematiche del mondo produttivo locale e alle esigenze di tutela dei consumatori.
L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri che l’Ispettorato, d’intesa con gli Assessorati regionali all’agricoltura, sta promuovendo su tutto il territorio nazionale per cogliere il fabbisogno di controllo espresso direttamente a livello locale.
L’incontro ha consentito di attivare un confronto diretto con gli attori dell’agroalimentare Campano , facendo emergere utili elementi per sviluppare ulteriori azioni di controllo a contrasto delle frodi e dei fenomeni di sleale concorrenza, a difesa della qualità e genuinità delle produzioni agroalimentari locali.
“La collaborazione con chi opera direttamente nel comparto agroalimentare e con i consumatori” ha dichiarato l’Ispettore generale capo Dott. Giovanni Lo Piparo,
“contribuisce non solo ad esercitare un' efficace azione preventiva, ma è l’alleanza con gli operatori e i cittadini a costituire il presupposto per l’attuazione di azioni di controllo ancora più mirate ed incisive, fondamentali per la salvaguardia di un comparto, quale quello agroalimentare, così importante per l’economia del Mezzogiorno”.