Campagna WWF: “Svelenati: l’antidoto sei tu”

Dal 7 al 14 novembre si terranno in tutt'Italia otto giornate di sensibilizzazione e di informazione per porre in evidenza le conseguenze della diffusione incontrollata di sostanze chimiche sull’ambiente e sulla salute umana e per fornire un servizio di informazione per il cittadino.
Si tratta di una grande campagna internazionale del WWF dal titolo “Svelenati: l’antidoto sei tu” che si propone l’eliminazione graduale delle sostanze chimiche pericolose, tramite l’approvazione del nuovo regolamento europeo in materia di sostanze chimiche, il REACH, acronimo che sta per Registration, Evalution, Authorisation of Chemicals.
La campagna del WWF riguarda le preoccupazioni per gli effetti sconosciuti, o la tossicità nota, derivanti dall'uso di sostanze chimiche nella vita di ogni giorno, si rivolge ai cittadini che aspirano a essere informati e che credono di avere diritto a una vita più sana e naturale. Fornisce anche consigli concreti su come adottare uno stile di vita che limiti i rischi.
Nel corso della settimana informativa, in tutta Italia il WWF farà opera di sensibilizzazione verso il pubblico: il 13 novembre in 100 città saranno messe a disposizione dei cittadini degli speciali “Info Point” sulla chimica.
I composti chimici sono una delle innovazioni dell'era moderna: senza la chimica non esisterebbe la televisione, i computer, la plastica che utilizziamo in molti oggetti quotidiani; ma esiste il rovescio della medaglia di questo progresso. Negli ultimi cinquanta anni, l’uomo ha immesso nell’ambiente circa 80 mila nuove sostanze chimiche, con una produzione che oggi si aggira sui 400 milioni di tonnellate l’anno.
Sotto accusa per i loro effetti tossici ci sono sostanze con le quali veniamo in contatto quotidianamente: i ritardanti di fiamma brominati, usati per evitare o ritardare l'estendersi di fiamme in caso di incendio, sono comunemente utilizzati in molti settori industriali tra cui quello tessile, elettronico e per la produzione degli imballaggi di plastica.
Alcuni, ma non tutti, sono stati recentemente banditi dall’Unione Europea e sono:
– gli ftalati, banditi da alcuni giocattoli per bambini ma ancora ampiamente in uso;
– i Perfluorinati, ampiamente utilizzati in contenitori per pizza, abiti, tappeti ed anche pentole;
– i PCBs, banditi in Europa nel 1970; – i pesticidi organo-clorurati, molti dei quali banditi in Europa più di 20 anni fa come, ad esempio, il DDT. Molte di queste sostanze sono pericolose o non si conoscono a sufficienza i loro effetti sulla salute.
“Gli esseri umani e gli ecosistemi – in particolare specie al vertice della catena alimentare come balene, orsi polari, foche e falchi – sono contaminati da un gran numero di sostanze chimiche presenti in prodotti di uso comune come bottiglie di plastica, contenitori alimentari, componenti di computer.
Mettere al bando le sostanze dannose e sostituirle con altre meno pericolose si può ed è comunque è bene essere informati e adottare degli accorgimenti per proteggersi il più possibile” ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente del WWF Italia.
Le leggi in vigore non sono abbastanza efficaci per proteggere gli esseri umani e le specie viventi. Per questo il WWF vuole sensibilizzare i cittadini dai pericoli che derivano dalla chimica “sconosciuta”, spingerli a pretendere una maggiore informazione sui pericoli per la salute e per l’ambiente e chiedere che i governi adottino politiche che riducano questa sovraesposizione chimica.
Sul sito del WWF ad esempio è possibile seguire una guida concreta per ridurre la nostra esposizione quotidiana alle sostanze chimiche dannose, con consigli e indicazioni sulla nostra dieta, sui prodotti che utilizziamo per la pulizia e per la casa.
“Il nostro appello al Parlamento Europeo e ai Ministri – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, Responsabile Campagne Internazionali WWF – è che venga adottata e consolidata la normativa ancora in discussione nota come REACH (Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle Sostanze chimiche), una piccola rivoluzione che imporrebbe finalmente ai produttori e agli importatori di diffondere informazioni certe sulle migliaia di sostanze chimiche che circolano ogni anno in Europa.
In particolare il WWF chiede di bandire definitivamente gli agenti chimici persistenti e bioaccumulabili, o quelli che sono in grado di interferire con il sistema endocrino (chiamati appunto interferenti endocrini), sostituibili con sostanze alternative più sicure”.
“Promuovere la salute del cittadino, e lavorare affinché la popolazione persegua corretti stili di vita, è sempre stato un interesse primario della nostra federazione – ha dichiarato Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS – . Per questo abbiamo sposato la campagna del WWF. Avere persone in buono stato di salute ci permette di garantire sicurezza e qualità, per il donatore e per il ricevente, e di risolvere a monte i possibili problemi legati alle trasfusioni. E chiaramente – aggiunge- anche di allargare il numero dei possibili donatori di sangue”.
Alla conferenza stampa di lancio dell’iniziativa, che si è svolta a Roma presso la sede RAI di Viale Mazzini, erano presenti Antonio Guidi (sottosegretario del Ministero della Salute), Carlo Romeo (Segretariato sociale della Rai) Fulco Pratesi (Presidente WWF Italia), Silvano Focardi (Preside di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Università di Siena) Donatella Caserta (professore Associato di Ginecologia e Ostetricia Università L’Aquila), Mariagrazia Midulla (Responsabile Campagne Internazionali WWF Italia), Aldo Ozino Caligaris (Presidente FIDAS) e alcuni testimonial del WWF che sostengono la campagna “Svelénati” come Margot Sikabony di “Un medico in Famiglia”, Donatella Bianchi conduttrice di Linea Blu, Giovanni Anversa autore e conduttore di “Racconti di Vita”, Massimo Wertmuller de “La Squadra”, Michelangelo Tommaso e Serena Rossi di “Un posto al Sole” .
In particolare sia “Un Posto Al Sole”, sia "La Squadra" dedicheranno citazioni ed approfondimenti alla campagna WWF “Detox- Svelenati” in alcune delle prossime puntate delle due fortunate serie Rai.
Per saperne di più:
www.wwf.it/svelenati