Bottiglia aperta: nuova tecnologia per conservare intatto il sapore del vino

Una nuova tecnologia mantiene intatto il sapore del vino anche se la bottiglia è stata aperta in precedenza.
Consumatori e ristoratori, finalmente possono essere tranquilli che una bottiglia di vino, una volta aperta, non abbia a soffrire causa l’ssigeno. Un’azienda americana, dopo anni di studio ha sviluppato un dispositivo per conservare intatto il sapore del vino.
Speciali cartucce a base di argon, elemento inerte che non interagisce con il vino, sono in grado di espellere l’ossigeno dalle bottiglie parzialmente vuote.
Le attuali metodiche che utilizzano il sistema di generare il vuoto è efficace per il 70% e le valvole sono suscettibili di fughe d’aria e di un mantenimento che non supera le 12 ore. La nuova metodica (Pek) invece può conservare il vino per una settimana.
L’azoto, sistema sinora usato, non essendo un gas inerte, non riusciva a riempire la parte superiore vuota della bottiglia, mentre l’argon che è più pesante dell’aria fornice una copertura totale della bottiglia.
Attualmente con il marchio Pek si trova in vendita il modello Supremo, dal costo di 320 dollari ed usa la tecnica del controllo di temperatura, ma prossimamente verrà messo in vendita il modello Preservo, con una scatola di dieci cartucce a base di argon al costo di 15 dollari e di queste, ogni cartuccia serve per conservare ben dieci bottiglie di vino aperte.
La tecnologia Pek è stata studiata per la zona di Napa-Sonoma, vocata alla produzione vitivinicola ed ha contribuito a quest’invenzione lo stesso Presidente dell’Industria Pek e l’ingegnere meccanico Gregory Luzaich che si dichiarava “rammaricato di buttare grandi vini non consumati subito dopo averli aperti, perché deperibili”. Il Presidente ha dato risalto al vantaggio che ne verrà da ristoratori e consumatori.

Fonte: Foodnavigator