BioFach 2006: vini biologici da tutto il mondo

Al BioFach di Norimberga (Germania), che si terrà al Centro Esposizioni dal 16 al 19 febbraio, per l'ottava volta una giuria di esperti internazionali valuterà circa 500 vini top prodotti con uve da coltivazione biologica nelle categorie bianchi, rossi, rosé, spumanti e vini da dessert.
La partecipazione al Concorso vinicolo è possibile indipendentemente dalla partecipazione al salone.
Al Salone pilota mondiale del biologico, circa 250 degli oltre 2.000 espositori complessivamente presenti saranno aziende produttrici o rivenditrici di vini, spumanti e champagne: una cifra che fa del BioFach al contempo il più grande salone del vino biologico del mondo.
Gli espositori provengono naturalmente dalle nazioni leader della viticoltura biologica, come Italia, Francia e Spagna, ma anche da Argentina, Cile, Germania, Grecia, Austria, Turchia o Ungheria.
A proporre un'ampia gamma di prodotti non saranno soltanto le regioni vinicole più rinomate ma anche quelle meno note al grande pubblico.
Nel Padiglione del vino verranno inoltre presentati anche i cosiddetti articoli complementari per negozianti specializzati, ovvero accessori come bicchieri e caraffe. Saranno presenti in loco, con i loro viticoltori ed altri interlocutori, anche grossisti e associazioni di categoria dei produttori e dei commercianti.
Ma cosa si intende quando si parla di qualità del vino?
Quand'è che un vino è qualitativamente pregiato?
Lo è forse quando il suo sapore incontra il gusto del maggior numero possibile di persone, quando il vino è biologico ed è stato prodotto secondo i più moderni standard della vinificazione?
Ma in fatto di qualità del vino è lecito parlare di criteri oggettivi? Lecito certo è che i consumatori, più sconcertati che animati dalla marea di prodotti proposti, si pongano queste domande.
La forma più diffusa di giudizio è la valutazione dei vini con assegnazione di punti.
A colore, profumo e sapore di un vino viene attribuito il rispettivo punteggio.
Secondo questa direttiva di valutazione il vino migliore è quello che riporta il punteggio più alto.
Ciò non toglie che a volte gli esiti di questo sistema risultino difficilmente comprensibili e accettabili. Persino acclamati esperti, con le loro esperienze e le loro predilezioni personali, giudicano lo stesso vino in modo completamente diverso gli uni dagli altri. E tuttavia: alla base di una classificazione qualitativa il più obiettiva possibile dovrebbero esserci non le preferenze, ma componenti tecnicamente rilevanti, comprensibili e verificabili.

Nuove modalità di valutazione al Concorso vinicololo internazionale del BioFach

Per questa ragione i degustatori della più grande degustazione di vini biologici a livello mondiale hanno deciso di stabilire, in fatto di qualità, nuovi criteri, nuove unità di misura: il giudizio tecnico su un vino si riferisce in primo luogo alla tipicità del vitigno e dell'origine. Cosa vuol dire tipico? Se è vero che ogni Riesling è diverso dall'altro è anche vero che ci sono particolarità paragonabili tra loro e ricorrenti: valori di partenza per la classificazione dei vini sono profumi simili, la struttura degli acidi o l'interazione tra diversi altri gruppi di componenti come minerali, alcool o zuccheri.
Anche in diverse regioni vinicole capiterà di trovare elementi comuni a livello di sapore o di odore.
Per la valutazione del vino non saranno però determinanti soltanto il vitigno e l'origine ma anche il trattamento delle viti nella vigna e le modalità di invecchiamento del vino in cantina.
Un vino invecchiato in modo classico in botti di rovere si presenterà diversamente da uno invecchiato in serbatoi d'acciaio.
Tutti questi parametri trovano riscontro nei livelli di concentrazione di determinante componenti, nella variazione dei profumi nonché in elementi percepibili e degustabili del vino. Gran parte di tali ingredienti e delle loro combinazioni sono individuabili e attribuibili ad una categoria.
La domanda che ci si pone oggi non è più "Mi piace o non mi piace?" ma "Quali sono le differenze?".
Ciò richiede naturalmente un'elevata professionalità dei degustatori che devono potersi rifare alla propria esperienza per percepire olfattivamente e gustativamente ogni minima differenza, ogni sfumatura che conferisce a ciascun vino il suo carattere unico.
Soltanto una procedura chiara e sistematica che non sia dettata dalle preferenze personali, ma guidata da parametri sugli ingredienti permette una valutazione comprensibile in tutte le sue parti.
Una valutazione effettuata in tal modo rende più giustizia tanto al vino quanto al vinificatore che per un anno intero si impegna per produrre un vino come si deve. Ed una premiazione basata su questi presupposti rende onore agli sforzi intrapresi. Ad individualità ed originalità nella produzione del vino viene finalmente attribuito il valore che loro spetta.
Certo, anche lavorando secondo questo nuovo metodo di valutazione continueranno a sussistere delle "zone grigie", delle situazioni in cui anche gli esperti non riescono ad accordarsi sulla presenza o la mancanza di carattere di un vino. Ma soltanto nell'ambito di uno scambio di opinioni è possibile chiarire come va giudicato un vino "controverso".
Nel modo in cui esperti di diversa scuola osservano il prodotto, mettendo da parte le loro preferenze personali e dando invece la precedenza ad esperienze comprensibili per tutti, risiede l'obiettività necessaria per attribuire ad un vino un riconoscimento plausibile ed accettato.
L'analisi sensoriale ed una procedura il più obiettiva e sistematica possibile rappresentano le basi della speciale premiazione dei vini al BioFach.
I degustatori del Concorso vinicolo internazionale del BioFach – produttori, enologi, sommerliers, esperti del ramo commerciale, gastronomico e della stampa specializzata – si assumono un lavoro impegnativo da svolgere nel corso di diverse giornate.
Lo scopo è quello di fornire delle schede tecniche che facilitino la decisione ai responsabili acquisti e successivamente anche ai consumatori. E se un vino gli piace o meno, ciascuno può naturalmente continuare a deciderlo da sè!
Il BioFach 2006 offrirà nuovamente la miglior panoramica sul mercato bio-vinicolo internazionale.
L'anno passato ben 461 vini biologici di tutto il mondo erano stati sottoposti al giudizio dei sensibilissimi organi sensoriali dei degustatori, i quali, più che soddisfatti, hanno assegnato 26 ori e 35 argenti ed espresso 67 raccomandazioni.
Naturalmente tutti i vini premiati vengono presentati al salone nel corso di degustazioni guidate.
La premiazione avrà luogo il primo giorno di Fiera nell'ambito della visita guidata per ospiti d'onore ed esponenti della stampa.

Weblink: www.bofach.de