“Binge drinking” in aumentoanche tra i giovani italiani

Alcol: Ministero Salute, boom "Binge drinking"tra donne, anche minori di16 anni

Roma, febbraio 2011 – E' cresciuta nell'ultimo decennio la quota di coloro che consumano bevande alcoliche al di fuori dei pasti, con un incremento particolarmente significativo tra le donne.
Il ''binge drinking'', modalita' di bere di origine nordeuropea che implica il consumo di numerose unita' alcoliche in un breve arco di tempo, ha riguardato nel 2009 il 12,4% degli uomini e il 3,1% delle donne ed e' ormai abitudine stabilmente diffusa, soprattutto nella popolazione maschile di 18-24 anni (21,6,1%) e di 25-44 anni (17,4%).

Pratica il binge drinking anche una buona percentuale di donne fra i 18 e i 24 anni (7,9%) e fra le giovanissime di 11-15 anni esso appare piu' diffuso che fra i coetanei maschi. E' quanto emerge dalla settima Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da ministero della Salute e Regioni in materia di alcol in attuazione della Legge 30.3.2001 n. 125 ''Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati'' trasmesso dal ministero nel dicembre 2010 ai Presidenti di Camera e Senato. I dati sui consumi alcolici e i modelli di consumo, si legge sul sito del ministero, confermano il progressivo allontanamento del nostro Paese dal tradizionale modello di consumo mediterraneo.

In generale, il consumo a rischio riguarda il 15,8% degli italiani al di sopra degli 11 anni, per un totale di quasi 8 milioni e mezzo di persone. Tra esse in particolare circa 475.000 minori (il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze al di sotto dei 16 anni), in cui il consumo dovrebbe essere pari a 0; e circa 3 milioni di anziani (il 44,7% dei maschi e l' 11,3% delle femmine di oltre 65 anni) in cui il consumo a rischio coincide prevalentemente con il consumo giornaliero non moderato, soprattutto durante i pasti.