Bilancio positivo della 1° edizione di ''Pastamania''

"La prima edizione di Pastamania è stato uno straordinario momento di confronto su uno dei prodotti-simbolo della cucina italiana, un'occasione per determinare un indice di gradimento tra le molte varietà di formati e condimenti presso i palati abituati a diversi gusti e sapori".
Cosi è intervenuto nella giornata conclusiva di Pastamania 2006, l’esponente della Direzione della Qualità del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Rosario Lopa.
Dopo 38 anni circa di servizio, la vecchia legge 4 luglio 1967, n. 580 ( disciplina per la lavorazione e commercio dei cereali, degli sfarinati, del pane e delle paste alimentari), è stata riformata diventando un nuovo strumento per gli operatori del settore.
"La Pasta di Gragnano" – ha sottolineato Lopa – "è la prima pasta ad aver avviato l'istruttoria per l'attribuzione del marchio di qualità in sede comunitaria. Con il marchio di indicazione geografica protetta la produzione campana della pasta può ulteriormente rafforzarsi – ribadisce l’esponente del Mipaf – garantendo quel salto di livello ai produttori verso il mercato internazionale, in uno sforzo di sintesi tra vari interventi e strumenti in grado di mettere insieme le realtà produttive della nostra provincia e regione che vede protagonisti diversi pastifici del nostro territorio come Amato di Salerno. Tutto questo, con un ruolo attivo intorno a filiere in grado di autoregolamentarsi, capaci di fare sistema a di dare dignità al mercato agroalimentare e le necessarie garanzie al consumatore."
"E' stato siglato recentemente" – continua Lopa – "un accordo quadro per la fornitura della produzione di grano duro del 2006. Obiettivo dell'accordo, valorizzare economicamente la produzione nazionale di frumento duro e assicurare all'industria molitoria e della pasta un prodotto in linea con le esigenze quantitative e qualitative del mercato. Gli italiani la scelgono per i pasti in casa e sempre di più anche al ristorante: nel 2005 le famiglie hanno messo in tavola oltre 1 milione e 600 mila chili di pasta in più rispetto all'anno precedente. Aumentano i consumi e il fiore all'occhiello della dieta mediterranea vive tempi felici.
A favorire la ripresa dei consumi di pasta hanno contribuito i recenti studi medici sugli effetti benefici per la salute che hanno rilanciato il valore della dieta mediterranea e hanno dimostrato che la pasta di grano duro è ricca di carboidrati che esercitano un'azione calmante, antidepressiva e di concentrazione. Favorevole anche il contenimento dei prezzi che secondo i dati Ismea AcNielsen si sono ridotti in media dell'1,5%".
AL’Amministrazione pubblica" – ha spiegato l’esponente dell’Agricoltura- "deve saper assumere un ruolo propulsore attraverso la predisposizione di adeguati programmi di sviluppo territoriale, valorizzando la crescente autonomia politica ed economica di cui il governo locale è sempre più dotato. Chi ha la responsabilità politica deve saper dirigere ed influenzare i diversi attori che possono incidere sul suo assetto. E’ necessario anche favorire le condizioni che sono alla base di tale tipo di politica; in particolare il coinvolgimento di tutte le forze sociali che partecipano allo sviluppo del territorio e l’individuazione di forme appropriate di collaborazione tra attori pubblici e privati. Tutto questo, come afferma Bianchi in un articolo su “il Sole 24 Ore” (Localismi, ma nella rete globale) non può avvenire se il territorio non sarà arricchito di relazioni di fiducia e se non convergerà verso progetti locali di crescita. Dall’altro, gli operatori economici privati devono interpretare la propria attività imprenditoriale non solo nella sua naturale individualità ma anche come componente di un più ampio e complesso progetto di sviluppo dell’ambiente in cui essa è insediata."
"Fare questo significa" – ha concluso Lopa, "realizzare manifestazioni locali, percorsi enogastronomici, eventi, al fine di favorire il turismo enogastronomico, e, attraverso la realizzazione di materiale pubblicitario, offrire non più soltanto il prodotto ma il prodotto e il territorio".