Avanti tutta con le mele, il frutto dei mille piaceri

Proseguono le tappe italiane per far conoscere i benefici della mela, il frutto dei molti piaceri.
Prossime tappe del "Mela point" le piazze di Pisa e Livorno (dal 8 al 10 aprile), di Genova (dal 22 al 24 aprile) e Bologna (dal 6 al 8 maggio); inoltre i punti informativi saranno presenti anche in 14 palestre di Milano, Genova e Bologna.
Il progetto europeo La mela, Il frutto dei molti piaceri è finanziato con il contributo dell'Unione Europea, di Italia, Francia e Olanda e realizzato da Assomela, Interfel e Dutch Produce Association, per diffondere tra i consumatori una maggiore consapevolezza sull'importanza del ruolo della mela in un corretto regime alimentare suffragato anche da un recente studio pubblicato recentemente sulla rivista Annals of Oncology.
I ricercatori dell’Istituto 'Mario Negri' di Milano hanno esaminato tutte le ricerche italiane sul ruolo della mela nel ridurre il rischio di cancro condotte dal 1991 al 2002. Lo studio riguardava 8209 pazienti affetti da tumori in varie localizzazioni e li ha confrontati con un gruppo di 6729 soggetti ricoverati in ospedale per patologie acute non neoplastiche. Metà dei soggetti consumava una o più mele, l'altra metà no. Dai risultati si evince che il rischio di tumore nei consumatori di mele risulta diminuito del 21% per il cancro del cavo orale, del 25% per il cancro esofageo, del 20% per il cancro del colon retto, del 18% per il cancro della mammella, del 15% per quello ovarico e del 9% per quello della prostata.
"La ricerca – osservano gli studiosi – documenta scientificamente che il consumo di più di una mela al giorno riduce in maniera considerevole il rischio di numerosi tumori".
"Il vantaggio alimentare che deriva dal consumo di mele – spiega la dottoressa Eva Negri, responsabile del laboratorio di ricerca epidemiologica del Mario Negri – è associato ad un consumo elevato di proantocianidine, la classe principale di polifenoli della mela". I polifenoli, si legge nello studio pubblicato dalla rivista Annals of Oncology, hanno una attività pro-apoptotica, cioè la capacità di bloccare i geni che impediscono la morte programmata (apoptosi) delle cellule tumorali che, essendo immortali, continuano a replicarsi.
Questa attività è stata specificamente documentata su colture di cellule tumorali. I polifenoli sono contenuti in grande quantità nelle bacche selvatiche (mirtillo, fragola, mora, lampone) e in quelle coltivate (ribes nero, rosso e bianco, mora, mirtillo, lampone, fragola).