Attenzione all’olio extra vergine d’oliva rigenerato

''Molti consumatori ci chiedono come sia possibile trovare un olio extra vergine di oliva a 3 euro al litro e un altro a 30 euro. Possibile tanta differenza? A cosa e' dovuta? 30 euro al litro ci appaiono eccessivi, un olio per amatori, ma 3 euro sono veramente pochi''. Cosi' , Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc, che spiega: ''L'olio extravergine di oliva puo' essere 'rigenerato'. Le olive di cattiva qualita', acciaccate, rimaste sul terreno o nelle cassette per diversi giorni, danno un olio con cattivo odore. Questo problema riguarda i Paesi extracomunitari e la Spagna, che ha il doppio della nostra produzione. La furbizia sta nel deodorare l'olio che pero' dopo qualche mese subisce processi di ossidazione e perde sapore. La pratica di deodorare l'olio era proibita ma dal 1 Aprile 2011 e' consentita per cui saranno presi in giro i consumatori e danneggiati i produttori onesti che vedranno parificare il proprio buon olio con quello deodorato (pagato a prezzi estremamente bassi). Come faranno i consumatori a tutelarsi? Non potranno, se non affidandosi al loro gusto: la linea di demarcazione che separa un buon olio da uno deodorato, e' data dalla quantita' di sostanze chiamate alchili esteri che deve essere di 30 mg/kg. Altra furbizia: non e' obbligatorio indicare la quantita' di alchili esteri nell'etichetta, alla faccia della trasparenza''.

Asca