Attenti al consumo di sale!

E' stata promulgata la Settimana Mondiale 2009 per la Riduzione del Consumo di Sale.
Meglio nota come “Salt Awareness Week” (dal 2 all’8 febbraio),in Italia, sarà sostenuta dalla Sinu-Società Italiana di Nutrizione Umana, con lo scopo di mettere a fuoco proprio la necessità di acquisire maggiore consapevolezza dell’abuso di sale in genere ma, in particolare, fuori dalle mura domestiche Weblink: www.sinu.it
L’originale iniziativa – cui aderiscono, oltre all’Italia, anche Usa, Inghilterra, Olanda, Canada, Australia, Svezia, Bangladesh, Cile, India e Slovacchia fino a questo momento – è partita dall’associazione internazionale Wash-World Action on Salt and Health, alla quale aderiscono oltre 300 scienziati ed esperti anche italiani, la cui principale attività consiste nella promozione in ciascun Paese di programmi per la riduzione del sale aggiunto nei prodotti alimentari, e la cui attività affianca e sostiene le numerose iniziative sviluppate da tempo dall’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
In Italia alcuni studi indicano un consumo medio di sale pro-capite di oltre 10 grammi, pari a circa il doppio di quanto raccomandato dall’Oms.
Il nostro Paese, però, non è più fermo al riguardo: in linea con la recente raccomandazione di una commissione dell’Unione Europea in favore di una riduzione concertata del consumo di sale nei Paesi membri pari al 16% nei prossimi 4 anni, il programma ministeriale “Guadagnare Salute” si conforma a questa strategia globale promuovendo campagne informative per modificare comportamenti alimentari e stili di vita inadeguati, come appunto l’eccesso di sale alimentare.
Tutto parte dalla crescente condivisione a livello delle istituzioni del severo giudizio sui rischi connessi all’abuso di sale: ipertensione, rischio di infarto del miocardio ed ictus cerebrale, ma anche maggiori probabilità di contrarre malattie come il cancro dello stomaco, l’osteoporosi, la calcolosi e l’insufficienza renale.
Il problema concreto resta l’acquisizione della piena consapevolezza di questi rischi da parte dell’intera popolazione e la messa in opera delle molte misure possibili per diminuire il consumo eccessivo di sale fin dall’età infantile, promuovendo al tempo stesso la preferenza per il sale iodato per la protezione dal gozzo e da altre disfunzioni tiroidee.
La Salt Awareness Week per la riduzione del consumo di sale sarà sostenuta in Italia, attraverso iniziative, dalla Sinu e dal Gircsi, un Gruppo di Lavoro nato nel 2007 dalla collaborazione tra le principali società scientifiche impegnate nel campo della prevenzione, con lo specifico scopo di favorire politiche di intervento per la riduzione del consumo di sale nella popolazione italiana.
In occasione della Settimana Mondiale 2009 per la Riduzione del Consumo di Sale, la Sinu metterà a disposizione degli utenti e degli operatori della ristorazione collettiva, alcune indicazioni pratiche per la riduzione del consumo di sale nei pasti consumati fuori casa: “Meno Sale e più Salute Fuori Casa” è l’opuscolo (consultabile e scaricabile dal sito www.sinu.it) preparato per gli utenti di molte aziende di ristorazione che hanno aderito all’iniziativa. E’ possibile infatti, riducendo gradualmente e progressivamente il consumo di sodio ai pasti, migliorare la sensibilità gustativa ed apprezzare, senza rinunciare al gusto ed al piacere delle buona tavola, cibi poco salati.
L’obiettivo è duplice: per il settore della ristorazione, diminuire il sale utilizzato nelle preparazioni alimentari, per il consumatore, limitare il più possibile l’uso del sale aggiunto a tavola, dando sempre la preferenza al sale iodato e ad alimenti naturali (frutta, verdura, legumi) o anche preparati industrialmente, ma con minore contenuto di sale(ad esempio pane e derivati con poco sale o senza sale aggiunto).