Animali clonati negli Stati Uniti idonei
per uso alimentare

La parola clonare significa fare copie identiche di un organismo vivente, sia esso batterio, virus, pianta o animale.
La clonazione è un processo naturale praticato normalmente dagli organismi unicellulari, da alcuni invertebrati (Platelminti, Anellidi, ecc) e dalle piante per scopi riproduttivi (riproduzione asessuata).
L'uomo utilizza da tempo questa tecnica in agricoltura con talee, margotte e innesti.
In genetica, la clonazione è una tecnica in cui il nucleo proveniente dalla cellula di un donatore viene trapiantato in una cellula uovo ospite che viene fatta normalmente sviluppare fino allo stadio adulto in modo da ottenere la generazione di soggetti a corredo genetico identico.
Negli Stati Uniti è iniziata l'era della clonazione di animali considerati idonei al consumo alimentare (e prodotti da essi derivati),e tali da poter essere venduti negli Stati Uniti.
E' quanto ha stabilito la Food and Drug Administration il 28 dicembre 2006, con una decisione storica che avvicina la controversa tecnologia ai listini dei negozi di alimentari americani.
Se otterrà l'approvazione definitiva, il provvedimento consentirà la vendita di prodotti alimentari da vitelli, maiali e capre clonate – ma non pecore – per la prima volta negli Usa.
L'agenzia ha detto che sarebbe poco verosimile raccomandare etichette speciali per il cibo clonato, ma che non deciderà sull'etichettatura se non dopo un confronto pubblico.
"Non sono stati individuati rischi per esseri umani nel consumo alimentare di vitelli, suini o capre clonate", ha detto la Fda in un documento sul rischio, che ora entra in una fase di pubblico dibattito prima che l'agenzia prenda la decisione finale.
L'agenzia ha anche detto di non avere sufficienti informazioni per pronunciarsi sulle pecore clonate.

Fonte: Reuters