Altroconsumo contro i deodoranti per ambiente: ritirare dal mercato quelli con benzene e formaldeide

I deodoranti e profumi per interni non rendono l’aria migliore, ma la inquinano. Alcuni di questi rilasciano sostanze cancerogene, quali benzene e formaldeide e dovrebbero essere immediatamente ritirati dal mercato.
E’ quanto emerge da un studio realizzato da Altroconsumo, e dalle associazioni indipendenti di consumatori partner di Spagna, Portogallo e Belgio e dal Beuc, Bureau Européen des Unions de Consommateurs. Le prove per valutare l’impatto sulla salute delle persone e sull’ambiente sono state eseguite su 76 prodotti, di cui 27 presenti sul mercato italiano.
Oggi a Bruxelles le associazioni europee di consumatori commentano i risultati del test nel corso di una conferenza stampa, alla presenza di parlamentari europei.
Altroconsumo ha voluto vedere più chiaro dietro la cortina di profumi per ambienti quali spray tradizionali e concentrati, diffusori gel, liquidi e elettrici, candele profumate: l’obiettivo era scoprire quali sono le sostanze chimiche che si respirano in casa quando si utilizzano tali prodotti, valutarne le concetrazioni e i possibili rischi per la salute, dando anche uno sguardo alle etichette per scoprire quali di queste informazioni siano veicolate al consumatore.
I risultati: sono stati rinvenuti dei composti organici volatili, cioé sostanze inquinanti e cancerogene quali benzene, stirene, eteri glicolici o aldeidi. Queste sostanze che si sviluppano in una stanza quando si utilizzano tali deodoranti sono superiori in concentrazione a quelle misurate in una strada a grande traffico come Corso Buenos Aires a Milano. Persone sensibili come i bambini, gli asmatici o le donne in gravidanza non dovrebbero entrare o sostare in ambienti dove sono utilizzati tali prodotti.
La casa, d’altronde, è già il luogo dove ogni giorno si sprigionano una serie di sostanze chimiche da mobili, vernici, pitture, detergenti: l’effetto accumulo è da scongiurare. Negli Stati Uniti un’atmosfera indoor sana è quella in cui la concentrazione di sostanze volatili non supera la soglia di 200m/m3. In presenza di alcuni deodoranti Altroconsumo ha misurato dei picchi di oltre 1000m/m3 di sostanze chimiche. Presenti anche irritanti, in grado di scatenare crisi respiratorie, allergeni e perturbatori endocrini.
Altroconsumo e i partner europei chiedono alla Commissione europea, che sta lavorando alla proposta di direttiva REACH per la registrazione, valutazione e approvazione di alcune sostanze chimiche, e ai legislatori nazionali
che tutte le sostanze chimiche presenti in questi prodotti siano sottoposte a test tossicologici prima che sia autorizzata la vendita di tali deodoranti per casa;
che le sostanze irritanti e allergeniche, quando presenti, siano dichiarate in etichetta;
che siano ritirati dal mercato i deodoranti per ambiente che rilasciano sostanze cancerogene;
che sia obbligatoriamente stampata su ogni prodotto la frase “non utilizzare in presenza di bambini, asmatici e donne incinta”;
siano sanzionati e ritirati i messaggi pubblicitari ingannevoli che dichiarano che tali prodotti “purificano l’aria”.

Fonte: Altroconsumo