''Alpe Adria Cooking''. A Udine

Dal 10 al 12 marzo, a Udine Fiere
24 chef da 6 paesi presentano l’innovazione nella cucina internazionale.

Punto d’incontro di altissimo livello, dove la cucina diventa arte e comunicazione, a Udine Fiere dal 10 al 12 marzo è di scena la 4^ edizione di Alpe Adria Cooking – Festival di Alta Cucina, show culinario tra cuochi di fama internazionale riuniti in Fiera per presentare le filosofie, le strategie e le innovazioni applicate all’alta cucina e per condividere attraverso le diverse esperienze, un momento di crescita culturale nell’universo della ristorazione di qualità.

Il Festival, realizzato con la collaborazione dell’Associazione “Jeunes Restaurateurs d’Europe” e di Turismo FVG, in partnership con Friuladria Crédit Agricole e con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo del Comune di Udine, ospita una rosa di cuochi-relatori provenienti da sei nazioni: Austria, Croazia, Francia, Italia, Slovenia e Spagna rappresentando, attraverso la realizzazione dei piatto, le tendenze e gli stili e più innovativi dell’alta cucina. Il Festival è un vero e proprio workshop, con la preparazione dei piatti in aula e una serie di documentazioni visive informatiche a supporto delle varie tecniche, un evento rivolto ai cuochi professionisti, ma anche ai più ambiziosi gourmet e agli appassionati che non vogliono lasciarsi sfuggire la straordinaria opportunità di vedere dal vivo grandi chef in azione.

Densissimo il programma della tre giorni culinaria nel padiglione 8 di Udine Fiere. Lunedì 10 marzo, giornata di apertura del Festival, saranno nove i grandi chef ad animare il palcoscenico. Aprirà il Festival Andrea Berton (Trussardi Alla Scala) friulano trapiantato a Milano, chef talentuoso che definisce la sua arte una “cucina di prodotto contemporanea” dove l’interpretazione delle materie prime predilige l’equilibrio e la pulizia dei sapori, seguirà l’intervento di Angel Leòn (Aponiente), una delle figure più note della cucina Andalusa, vero e proprio “investigatore” del pescato, sua materia prima prediletta. Dall’Austria l’intervento di Hubert Wallner (Ristorante Caramè) sostenitore nel rilancio dei piatti austriaci della tradizione, mentre a chiudere la mattina di lavori un’altro chef italiano, Gennaro Esposito, (Torre del Saracino) insieme a Yann Duytsche (Ecole du Grand Chocolat Valrhona) dalla Francia.
Ad aprire il pomeriggio sarà Aurora Mazzucchelli (Ristorante Marconi), prima rappresentante delle chef in rosa, che farà immergere il suo pubblico nella cucina solare che sa attingere sapientemente ai prodotti del territorio, dove le erbe aromatiche, i formaggi e il pescato sono protagonisti indiscussi. Seguirà dalla Slovenia Jure Tomič (Ošterija Debeluh), eletto quest’anno membro dei JRE, Alberto Marcomini, esperto e comunicatore gastronomico, mentre Isa Mazzocchi (La Palta), brillante interprete dei sapori del piacentino e Didier Elena (Les Crayeres) chiuderanno i lavori della giornata.

Ricco il programma anche per martedì 11. Durante la mattinata la prima carellata con: Jordi Roca (El Cellerde Can Roca) dalla Spagna, lo “chef dei profumi” che attraverso una cucina definita “tecnico concettuale” impegna il suo ingegno “costruendo” i sapori partendo da un’analisi attenta degli odori, seguirà Ilario Vinciguerra, (Antica Trattoria Monte Costone). Seguiranno le performance Carles Abellàn (Commerc 24) dalla Spagna, di Sonja Perič (Valsabbion), dalla Croazia e Jordi Puigvert (Sosa) dalla Spagna. Nel pomeriggio aprirà le performance Nadia Moroni, (Il Luogo di Aimo e Nadia) dall’Italia, seguita da Marcelo Tejedor (Casa Marcelo) con la su “cocina de mercado” che porta in tavola i prodotti freschi e i sapori della Spagna. Piero D’Agostino, (Capinera), chiuderà la seconda giornata insieme a Bruna Santini (Dal Pescatore).

L’ultima intensa giornata di lavori (mercoledì 12) vedrà in scena la mattina: dalla Spagna i “gemelli” Sergio y Javier Torres (Hotel Ristorante El Rodat), giunti all’onore delle cronache grazie al “Gastrovac” dispositivo che centinaia di cuochi nel mondo hanno integrato nel lavoro quotidiano per mantenere i sapori, la struttura e i valori nutritivi grazie all’utilizzo “dell’impregnazione a freddo”.
Seguiranno Armin Mairhofer, (Anna Stuben) e Valeria Piccini (Caino) autrice di un’alta cucina di schietta ascendenza popolare dalla tradizione maremmana, Leonardo di Carlo esperto e famoso pasticcere, mentre chiuderà i lavori del Festival e Flora Mikula (Les saveurs de Flora) alla guida di un ristorante parigino che ha saputo distinguersi per l’eccellente rapporto qualità prezzo per la zona a soli 200 mt dagli Champs – Éliysées. Flora propone una cucina ricca di inventiva che mescola le radici provenzali con suggestioni esotiche ispirate ai sui viaggi. Per il gran finale di Alpe Adria Cooking ha in serbo un’originale creazione che reinventa un piatto della tradizione provenzale in una forma vicina all’Italia rendendo omaggio ad Alain Chapel.

Sarà quindi un programma particolarmente ricco quello del Festival di quest’anno, che riconferma l’appuntamento con Alpe Adria Cooking importante luogo di condivisione delle tendenze e dell’innovazione in cucina, dove il linguaggio attraversa i confini e le differenze, portando risalto in questa sua 4^ edizione anche al talento delle donne chef, mai così numerose e presenti con performance di alto livello.

Orario: lunedì, martedì e mercoledì dalle 9.30 alle 18.00.
Programma, orari dei seminari e iscrizioni sul sito: www.alpeadriacooking.it
Anche durante le giornate del Festival sarà possibile iscriversi ai corsi e alle sessioni dimostrative degli chef.