All’estero i vini bianchi piacciono alle donne

Una tendenza che è confermata anche da recenti report dell’Ice.
In Gran Bretagna, ad esempio, dove si registra un forte incremento di consumo di vino, a trascinare in alto le quantità sono le donne tra i 30 e i 45 anni che bevono vini bianchi in rapporto più che doppio rispetto agli uomini (17% contro 36%).
Lo stesso fenomeno si sta registrando nei Paesi del Grande Nord (penisola Scandinava e Danimarca), mentre in Canada, a fronte di una ripresa di domanda (+5%), c’è una marcata preferenza per i rossi.
Questa tendenza alla ripresa dei bianchi è indirettamente confermata anche dai prezzi medi dei vini da tavola.
Dall’Ismea viene la buona notizia di un recupero dei consumi alimentari di un + 1,2% nei primi sei mesi dell’anno, con una netta impennata dei consumi extradomestici.
Tra i prodotti per i quali si attende una performance positiva ci sono i vini a denominazione Doc e Docg. Nota infatti l’Ismea che questi vini sono da inserire nell’elenco dei prodotti trainanti per i quali l’analisi “ha evidenziato che il consumatore li associa con il concetto di qualità (è anche il caso degli oli Dop-Igp), prodotti per i quali l’effetto-prezzo non sembra direttamente condizionare le scelte d’acquisto”.