Allergici, attenti alla farina di lupini

Chi è allergico alle noccioline potrebbe esserlo anche ai lupin.
E' l'avvertimento che viene da uno studio pubblicato su The Lancet.
Nel 2004 in Gran Bretagna una 25enne ebbe una crisi allergica dopo un pasto che non conteneva né era contaminato da arachidi, cui la giovane sapeva di essere allergica.
I medici che la soccorsero hanno concluso che lei aveva reagito alla farina di lupini, presente nella pastella di una pietanza.
E' stata cosi' lanciata una "crociata" per avvertire che questi semi, per gli intolleranti alle noccioline, possono essere ugualmente dannosi.
Dei lupini, nell'alimentazione umana, vengono utilizzati i semi, per quanto è buona norma utilizzarli in forma limitatissima e soltanto dopo prolungata immersione in acqua salata o dopo cottura, allo scopo di allontqnare alcuni alcaloidi ( lupinina, lupanina, ossilupanina, sparteina) responsabili del sapore amaro.
La deamarizzazione, oltre ai principi amari, asporta tuttavia anche quei principi nutritivi – soprattutto vitamine – che sono solubili in acqua.
Nell'Italia centromeridionale sono per lo più consumati crudi e salati.
A Roma i lupini così trattati sono noti col nome di "fusaglie".
Un tempo venivano usati anche come surogati del caffé.