Allarme salmonella: un pollo su quattro è a rischio

Un allevamento di polli su quattro in Europa è risultato a rischio di salmonella. E’ uno studio dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, l’Efsa, a dimostrarlo: su quasi 7.500 allevamenti di almeno 5.000 polli che sono stati analizzati nel corso di un anno, il batterio della salmonella è stato riscontrato nel 23,7% dei casi, anche se la percentuale differisce da Paese a Paese.
Il record negativo è detenuto dall’Ungheria, Paese nel quale quasi 7 polli su 10 sono portatori di salmonella, mentre in Svezia non è stato riscontrato nessun caso di presenza del batterio. L’Italia si classifica intorno alla media, con il 27% di casi di contaminazione.
L’appello rivolto agli Stati membri da parte dell’organismo europeo è di prendere provvedimenti anche drastici per arginare il fenomeno, visto che la salmonella è com’è noto responsabile di infezioni per l’uomo.
Non è il caso di fare allarmismi, comunque, perché -come spiega il professor Franco Scaglione, presidente dalla Società Italiana di Chemioterapia- per evitare il contagio è sufficiente cuocere bene le uova prima di mangiarle. La carne, poi, può essere mangiata praticamente senza nessuna preoccupazione, perché il batterio si trova nell’intestino dell’animale ed è molto raro che si contragga l’infezione mangiando carne di pollo. Piuttosto, il consiglio degli esperti è di essere prudenti con le salse, come la maionese, che possono contenere uova crude o agli altri cibi preparati con uova poco cotte.

Fonte: "Vivere l'Europa"