Alla scoperta del miele più buono!

A Il BonTà (8-11 novembre 2008) un concorso per rilanciare un settore che nell’ultimo anno in Italia ha subito perdite tra il 20 e il 70% dovute alla grave moria di api.

Cremona, 9 luglio 2008 – l’Italia è l’unico Paese al mondo che può vantare moltissime varietà di mieli pregiati, dall’acacia (il più amato) al castagno, dall’eucalipto al girasole, agli ottimi millefiori. Un patrimonio che nell’ultimo anno ha subito dei gravi danni a causa della moria di api dovuta principalmente alla varroasi, una parassitosi che nel 2007 si è manifestata prepotentemente attaccando gli alveari su tutto il territorio nazionale e provocando perdite che vanno dal 20 fino al 70%.
Recenti stime indicano in almeno 200mila, su un totale nazionale di circa 1 milione e 100mila, gli alveari scomparsi quest’inverno, con una situazione particolarmente grave nel Nord e Centro Italia. Le stime provvisorie parlano anche di 3 milioni di euro di perdite per quanto riguarda il valore del miele che non verrà prodotto in Italia nel primo raccolto importante del 2008.
Una situazione che necessita assolutamente di un rilancio, non solo perché il patrimonio apistico è essenziale per la frutticoltura e la vegetazione che si avvale dell’impollinazione per la riproduzione, ma soprattutto per risollevare le aziende che stanno vivendo ora un momento di difficoltà.
L’occasione giusta (e ghiotta!) sarà Il BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma a Cremona dall’8 all’11 novembre prossimi, in cui si svolgerà la quarta edizione de “Il Miele più buono della Provincia di Cremona”, un gustoso concorso che premierà le migliori produzioni del territorio.
Un territorio, quello di Cremona, che conta ben 2.777 alveari, a cui si aggiungono gli altri 3.407 dediti al nomadismo che arrivano da fuori provincia. Un patrimonio apistico che produce oltre 300 quintali di miele pregiato.
“Il Miele più buono della Provincia di Cremona” sarà anche un’occasione importante per i ristoratori per scoprire produzioni d’eccellenza e poco conosciute che ancora troppo spesso non trovano lo spazio che meritano all’interno dei canali distributivi. Un appuntamento da non mancare, quello di Cremona, anche per il grande pubblico dei gourmet, che potranno degustare delle vere specialità!