Agli italiani piace la carne bovina

Della "Fiorentina" gli italiani ormai conoscono proprio tutto. Il famoso taglio di carne è stato e continua ad essere un indiscusso protagonista anche sulla stampa d'informazione. In occasione della manifestazione "Bentornata Fiorentina", svoltasi recentemente a Roma nel quartiere Testaccio, con la partecipazione, tra gli altri, del ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, e del ministro della Salute, Francesco Storace, è stata presentata un'indagine commissionata dall'Ufficio di Governo per la Bse e la Blue Tongue, curata dall'Istituto Piepoli, che fornisce ulteriori interessanti particolari su come gli italiani vedono la "Fiorentina"e più in generale la carne bovina.
Il sondaggio d'opinione si è sviluppato in due fasi: la prima qualitativa, preliminare, con l'esecuzione di 4 focus group, 2 a Roma e 2 a Milano. La seconda quantitativa che si è concretizzata in un sondaggio svolto tra il 20 ed il 24 gennaio su un campione di 1200 persone dai 18 anni in su.
Risalta in particolare come gli italiani siano stati costantemente informati sulla vicenda che ha visto l'embargo del famoso taglio di carne nel 2001 e la successiva riabilitazione dal 1° gennaio di quest'anno. Circa il 98-97% degli intervistati si è detto ben informato.
Degna di nota è anche la grande credibilità che il sistema di controlli sulla qualità e sicurezza della carne bovina italiana presenta agli occhi degli italiani, con punte massime nel Nord( 76%) e nel Centro Italia (70%), ancora maggiore la percentuale di chi ha fiducia nella carne bovina italiana (81%). Un segnale importante dell'immagine positiva che comunque gli italiani continuano ad avere della nostra produzione confermata inoltre dalla preferenza che si attribuisce alla carne italiana rispetto a quella degli altri paesi europei, il 54% la preferisce rispetto a quelle extranazionali.
Agli italiani piace la carne bovina , il 74% la gradisce molto o abbastanza, con una punta dell'81% , tra i giovani compresi tra i 18 ed i 34 anni. Col passare dell'età, sottolinea la ricerca, scende "la passione per la carne" che resta comunque maggioritaria.
Quello che invece dovrà senz'altro far riflettori i produttori e, in generale gli operatori della filiera, è il 2% di aumento dei consumi della carne bovina che il campione dell'Istituto Piepoli ha messo in evidenza rispetto al 2001. Una percentuale certamente non esaltante che al gennaio 2006 parla ancora di una ripresa timida degli acquisti di tipo di carne, legata per un terzo ai timori di ordine sanitario ma per altri due terzi ad altri, come rileva la ricerca, connessi con una tendenza più generale a mangiare meno carne. Ed è così che il 60% continuerà a mangiare bistecche fiorentine, esattamente come prima, con una punta del 67% per i maschi.
Sicuramente incoraggiante il riscontro positivo presso i consumatori delle nuove misure introdotte dal Governo a garanzia della qualità e della sicurezza della carne bovina. Dal sondaggio infatti risulta molto elevata sia la notorietà ( 92%) che il gradimento ( 90%) delle nuove norme sulla tracciabilità. Altrettanto gradito, anzi molto elevato, il gradimento a proposito dell'istituzione dell'Anagrafe nazionale bovina (87%) che risulta solo leggermente meno noto rispetto alla normativa sulla tracciabilità (81%). L'operato del Governo, legato alle misure per la garanzia e la sicurezza della carne bovina, risalta in maniera positiva, l'81% del campione lo gradisce.

Fonte: Agricoltura Italiana