A Torino, il Convegno dei cuochi italiani all'estero

L'ICIF (Italian Culinary Institute for Foreign), che da anni promuove, attraverso la formazione, la cucina italiana e i prodotti tipici di tutte le regioni d'Italia, e la Regione Piemonte, da sempre attenta allo sviluppo della propria enogastronomia, hanno organizzato a Torino il meeting annuale del GVCI dal 23 al 25 maggio prossimo.
Torino, l'antica capitale d'Italia, si conferma, per ben tre giorni, capitale della gastronomia per merito dei cuochi italiani che lavorano all'estero.
Il Gruppo virtuale cuochi italiani all'estero, diretto e presieduto da Mario Caramella, executive chef dell'hotel Hyatt Regency di Hua Hin (Tailandia) e i bravissimi chef italiani che lavorano all'estero, tra gli altri, Giacomo Gallina, Alessandro Colombis, Vittorio Lucariello, Enzo Carbone, Gianni Favro, Alberto Gianati, Luca Cesarini insieme al “grande” Mario Musoni del “Simposio Gianni Brera” e a tantissimi altri discuteranno per tre giorni i temi legati alla “promozione della cultura gastronomica italiana nel Mondo e al sostegno di quelle realtà produttive che puntano sulla qualità dell'enogastronomia italiana”.
In uno slogan pubblicitario la Regione Piemonte si autodefinisce la “Regione a 5 stelle”, per il Patrimonio artistico e culturale, per la montagna d'estate e la montagna d'inverno e per l'orgoglio di organizzare per l'anno prossimo le Olimpiadi invernali. Senza dimenticare che Torino per il 2006-2007, sarà anche capitale mondiale del libro dell'Unesco.
Con il Salone del Gusto di Slow Food, il Salone del vino e l'Università di Pollenzo, la Regione Piemonte era già protagonista nel mondo enogastronomico. Ora fa ancora un passo avanti e riafferma la sua identità di leadership nell'enogastronomia e nell'eccellenza culinaria grazie alla scelta della Giunta regionale uscente di Enzo Ghigo e di quella, appena insediatasi, di Mercedes Bresso, di svolgere il meeting del Gvci.

Donato Troiano

Weblink: www.gvci.org/a>