A Sarzana, ''Festival della Mente''

Davide Scabin, chef rinomato in Italia e all'estero, parteciperà al "Festival della Mente" che si terrà a Sarzana dal 2 al 4 settembre.
Argomento di un suo intervento sarà "Percezione, emozione, sperimentazione: la nuova frontiera del gusto"; nell'occasione promuoverà la logica dei suoi piatti che non risponde solo al palato, ma segue il piacere di nuove forme, cromatismi, contenitori e cotture.
Il Festival è alla sua seconda edizione ed è il primo appuntamento europeo dedicato alla creatività.
Sono previsti trenta eventi con scrittori, musicisti, architetti, pubblicitari, registi, attori, sportivi oltre a scienziati e filosofi italiani e stranieri che affronteranno con performance, workshop e incontri con il pubblico i processi creativi nelle varie discipline.

Di seguito, alcune iniziative in programma:

venerdì 2 settembre:
– ore 17.30. piazza d’armi Fortezza Firmafede – gratuito
La necessità di essere creativi
Con Massimo Caleo, Sindaco di Sarzana, Matteo Melley, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Raffaele Cardone e Giulia Cogoli, ideatori e direttori del Festival della Mente
Sulla scia di un bisogno di capire un mondo complesso e la richiesta di nuovi strumenti per esprimersi, la parola "creatività" è diventata, nell'ultimo anno, sempre più usata.
Il Festival della Mente, che ha colto per primo questi bisogni, chiede ai suoi ospiti non il cosa, ma il come e il perché: cercando non solo la realizzazione della creatività ma soprattutto la genesi delle idee, che portano ad un modo di vivere migliore.

evento n.1

venerdì 2 settembre:
– ore 17.45. piazza d’armi Fortezza Firmafede – gratuito
Giulio Giorello
Creatività e libertà intellettuale
La creatività nelle sue varie forme, dall'arte alla scienza, è diventata per non pochi filosofi il simbolo dell'autonomia mentale. Ma la grande lezione dell'evoluzionismo, da Darwin in poi, mostra come questa stessa creatività abbia le sue radici nella nostra corporeità.
Tutto ciò non significa un volgare riduzionismo, piuttosto, riabilita un'antichissima idea di libertà: la capacità di agire con la propria fisicità fuori da qualsiasi prigione, reale o immaginaria che sia.

Giulio Giorello (1945) laureato in Filosofia nel 1968 e in Matematica nel 1971, ha insegnato alle facoltà di Ingegneria, Lettere e filosofia, Scienze; è titolare della cattedra di Filosofia della Scienza all'Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica i suoi interessi si sono ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Collabora con il Corriere della Sera, dirige presso l'editore Raffaello Cortina la collana Scienza e idee.
Tra i suoi libri: con L. Geymonat Le ragioni della scienza (Laterza, 1986); Introduzione alla filosofia della scienza, (Bompiani, 1994); Filosofia della scienza del XX secolo (Laterza, 1995); Prometeo, Ulisse, Gilgames. Figure del mito (Raffaello Cortina, 2004); Di nessuna chiesa. La libertà del laico (Raffaello Cortina, 2005).

evento n.2
venerdì 2 settembre. ore 19.00:
Teatro degli Impavidi – euro 2,50
Not Vital
Tra camosci e cammelli
Tutto viene dalla terra dice Not Vital. E se tutto viene dalla terra, perché non tornarci. Animali, uomini, pane, acqua, pietra, metallo: le sculture di Not Vital, una dei più affermati artisti internazionali, spaziano dai piccoli oggetti a grandi installazioni nel deserto sahariano. Non lontano da Agadez, in Niger, hanno preso forma piramidi, edifici, mura, cortili ed è in progetto un enorme labirinto quadrato, con un chilometro di lato, pensato per essere abitato da uomini, animali, piante. Molto legato ai territori dell'Engadina, ma proiettato verso il deserto, Not Vital illustra uno dei più originali percorsi creativi dell'arte contemporanea, continuamente intrecciato con una personale, ed altrettanto creativa, attività nel
sociale.

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Davide Scabin, piemontese, è lo chef di uno tra i più famosi ristoranti di cucina creativa, il Combal.Zero che si trova presso il Museo d'Arte Contemporanea di Rivoli,piazza Mafalda di Savoia (Torino).
E' situato a fianco della "Manica Lunga" ed ha una capienza di circa 80 posti.
Chiuso lunedì e martedì.
Indirizzo:
Tel. 011.9565.225
email: combal.zero@virgilio.it

Da Identità golose:

Davide Scabin è un cuoco di incredibile fantasia, estro che poggia, per sua e nostra fortuna, su solide basi tecniche.
Non stupisce per il piacere di stupire fine a se stesso.
I suoi piatti sono pensati secondo logica, che magari non è sempre e solo quella del palato, magari c'è dell'altro, il piacere di nuove forme, nuovi contenitori, nuove cotture, nuovi cromatismi, ma sempre con l'obiettivo di piacere anche in gola.
A lungo Scabin ha stregato in una trattoria in collina, in condizioni disagevoli, la cucina in un interrato, quasi in cantina, i tavoli a livello della strada, ma sempre in grado di superare i limiti imposti da una struttura che non era certo studiata per l'alta cucina.
Il passaggio pochi anni fa nell'attuale struttura, a ridosso del Castello di Rivoli, lo ha liberato dalle angustie di Almese.
Cristalli, acciai e un panorama infinito sulla pianura e su Torino ma anche i continui stimoli che gli arrivano dalle mostre che via via vengono allestite nel museo attiguo oppure dalle cantine e nei teatri in cui viene invitato a interpretare un vino o un'opera.
Al Combal.zero quella che è considerata cucina quotidiana è avanti, poi c'è il viaggio nel futuro attraverso il menù creativo, segreto. Lo si prenota, ci si presenta, i piatti, una dozzina, vengono presentati uno a uno e solo alla fine viene consegnato il menù della serata. I ravioli, i Cyber-eggs, sono vesciche di plastica trasparente con caviale tuorlo oppure cocktail Martini, un altro aperitivo è racchiuso in due buste, l'ostrica è virtuale perché sono riprodotti i suoi sapori e umori, ma non è una vera ostrica di mare. È un continuo gioco a nascondino lungo il quale si pensa di avere scoperto la verità, salvo subito dopo tornare nel labirinto dei gusti.