A Paestum, ''Festa del Carciofo'' 10° edizione

Dal 22 aprile al 1° maggio 2006, per il decimo anno, Paestum ospiterà l’ormai consolidata manifestazione dedicata ad uno dei suoi prodotti di eccellenza: il carciofo. La collocazione scelta per la realizzazione dell'evento è il campo di fronte all’ex Cirio, nei pressi della zona archeologica.
Ogni giorno, durante la manifestazione, sarà possibile gustare il pregiato prodotto cucinato in molti modi (arrostito, al forno oppure dorato e fritto) e come ingrediente principale di altre specialità: tortiglioni ai carciofi, lasagna con carciofi con sfoglia di pasta fresca, arrosto al forno con carciofi, parmigiana di carciofi, frittata di carciofi, pizza ai carciofi, salsiccia con crema di carciofi arrostiti, misti di ravioli ripieni con crema di carciofi e cavatelli fatti a mano ai carciofi con pasta fresca.
La festa inizierà sabato 22 aprile con l’inaugurazione, alle 18.
Ogni sera, fino al 1° maggio, la manifestazione sarà animata da gruppi che si esibiranno in musiche e balli tradizionali.
Martedì 25 alle 10, presso lo stand Regione Campania-Ersac avrà luogo il convegno-dibattito “Il Carciofo di Paestum”. Sabato 29 aprile alle 19.30 saranno premiati i vincitori della sesta edizione del “Premio Fernando Russo”, concorso di disegno riservato agli alunni delle scuole elementari e medie del Comune di Capaccio.
La festa si concluderà la sera del 1° maggio quando avverrà anche il sorteggio dei 20 premi della 1ª Lotteria di beneficenza.
I premi sono messi in palio dall’Associazione permanente “Festa del Carciofo Paestum” che organizza la manifestazione.
L’evento è patrocinato da: Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo Paestum, Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Capaccio, Camera di Commercio di Salerno e Comunità montana Calore Salernitano.

Carciofo di Paestum Igp

Dal 2004 il Carciofo di Paestum ha ottenuto il marchio d’Indicazione Geografica Protetta. Nel 2005 sono stati immessi sul mercato i primi carciofi Igp.
Il 2006 sarà l’anno della costituzione del consorzio di tutela.
La Cooperativa Paestum che ha curato l’iter per il riconoscimento del marchio ha già inviato al ministero dell’Agricoltura la bozza dello statuto. Ottenuta l’approvazione il consorzio in breve tempo potrà essere operativo.
Attualmente sono 15 i produttori, tutti di Capaccio-Paestum, le cui aziende sono iscritte all’elenco Igp.
La produzione del 2005, avvenuta su quasi 100 ettari di terreno, ha comportato un produzione di circa 1000 quintali. «C’è molto interesse verso il prodotto da quando è stato ottenuto il riconoscimento. – spiega Gerardo Rega, produttore e membro del consorzio promotore – La domanda arriva sia dalla grande distribuzione che dai negozi di qualità. E la richiesta riguarda sia il prodotto fresco che trasformato».
Attualmente i controlli sulle coltivazioni finalizzati a verificare che la produzione avvenga secondo i criteri previsti dal disciplinare, viene eseguita dall’Ismecert.
La costituzione del consorzio di tutela consentirà, inoltre, ai produttori di Carciofi Igp di concorrere alle opportunità di finanziamento offerte dalla Comunità Europea.
«Il riconoscimento del marchio di tutela per il Carciofo di Paestum contribuisce ad attestare l’ottima qualità dei prodotti di questa terra. Paestum vanta anche la Mozzarella Dop. Si tratta di prodotti che vanno ad arricchire e accrescono le potenzialità di una località unica per le sue caratteristiche: il grande patrimonio archeologico dei templi, il mare, lo splendido paesaggio e la sua posizione, all’ingresso di uno splendido parco naturale» afferma l’amministratore dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Paestum Francesco Testa.

Caratteristiche del Carciofo di Paestum Igp:

ha le bratte serrate, tenere alla base e di colore verde chiaro che sfumano nella parte superiore in una tinta tra il rosso cupo, il rosa e il violetto. La sua parte più pregiata è il ricettacolo floreale, carnoso, compatto, estremamente tenero e dal sapore delicato alla cottura. E’ un particolare biotipo del gruppo dei carciofi “Tardivi”, tipologia “Romanesco”. Viene chiamato anche “Tondo di Paestum”, per la sua forma, o più volgarmente “Pasquaiolo” perché si raccoglie nel periodo di Pasqua, in un arco di tempo che va dall’1 febbraio al 20 maggio.
Nel 2005 sono entrati in commercio i primi carciofi Igp, coltivati a Paestum (località originaria di provenienza da cui il nome) ma anche in alcune zone di Agropoli. Albanella, Altavilla Silentina, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Cicerale, Eboli, Giungano, Montecorvino Pugliano, Ogliastro Cilento, Pontecagnano Faiano Serre.
La produzione unitaria massima è di 50 mila capolini a ettaro.
I primi coltivatori di questa particolare specie furono agricoltori del Napoletano che, trasferitisi in zona, impiantarono i “carducci” a due passi dagli imponenti templi, all’interno della città antica (si ritiene che il carciofo possa derivare dal cardo selvatico).
La provenienze del carciofo in genere si fa risalire ai paesi del bacino del Mediterraneo orientale. La sua diffusione in Occidente viene attribuita agli Arabi, in Italia è presente certamente dal XV° secolo quando risulta che fu portato da Napoli a Firenze da tale Filippo Strozzi.
La presenza del carciofo nella Piana del Sele è segnalata nelle statistiche del Regno di Napoli fin dal 1811, ma la sua diffusione in questa fertile terra avviene soprattutto a partire dalla fine degli anni Venti, a seguito della bonifica dei terreni e delle trasformazioni agrarie dovute alla riforma fondiaria.
Le peculiarità che fornisce ai piatti gli sono valse, fin dall’antichità, l’appellativo di “re dell’orto”.
E’ utilizzato in tutte le sue parti: il capolino si può mangiare fresco o cotto, in vari modi.
Le sue foglie vengono utilizzate per bevande simili al te, liquori, dolcificanti non calorici.
E’ possibile mangiarlo in moltissimi modi: sott’olio nell’antipasto, nel primo piatto, farcito come secondo, trifolato come contorno, sulla pizza. Ma è apprezzato soprattutto arrostito sulla brace con prezzemolo, aglio, sale e pepe e condito con olio extravergine d’oliva.
Al di là dell’apprezzamento gastronomico, il carciofo si distingue anche per il suo alto valore nutritivo: contiene tutte le principali vitamine, è ricco di sali minerali e di fibre e inoltre possiede proprietà farmacologiche.

Ufficio Stampa
Azienda Turismo Paestum
Paola Desiderio