Notizie

A Filattiera il primo Incontro Nazionale della Rete Slow Food dei Castanicoltori

Venerdì 20 e sabato 21 marzo a Filattiera, in Lunigiana, due giornate di incontri sul futuro della castanicoltura e delle aree interne, oltre a laboratori ed esperienze di gusto, ospitando il primo Incontro Nazionale della Rete Slow Food dei Castanicoltori.

L’evento, alla prima edizione, è organizzato da Slow Food Italia, Slow Food LuniApua, Rete Slow Food dei Castanicoltori, con il patrocinio del Comune di Filattiera e di Regione Toscana e la collaborazione di Slow Food Toscana. Si svolgerà tra Centro Didattico “Tiziano Mannoni” di Sorano, Selva di Filetto e Mulino Moscatelli, luoghi di grande valore storico e simbolico. In programma conferenze e momenti di approfondimento, laboratori e spazi di gusto per due giorni di incontro, cultura e scambio tra relatori, produttori, partecipanti e comunità del posto.

Matteo Podenzana, fiduciario Slow Food LuniApua, sottolinea come: «Per la Lunigiana il castagneto è parte profonda, viva e riconoscibile dell’identità agricola e non solo. Albero del pane, il castagno ha formato attorno a sé una vera e propria “civiltà”: un sistema sociale, economico e gastronomico. La scelta di ospitare a Filattiera l’Incontro nasce dalla consapevolezza della vitalità del sistema, testimoniata dalle eccellenze della Farina di Castagne della Lunigiana DOP, del Miele di Castagno della Lunigiana DOP e della Marocca di Casola, Presidio Slow Food». «Oggi – prosegue Podenzana – il castagneto è anche sfida cruciale per il futuro delle aree interne, dopo la crisi che la castanicoltura italiana ha attraversato, con le difficoltà e gli sforzi del lavoro agricolo. Riportare al centro la gestione attiva di questi ecosistemi significa tutelarne il patrimonio ambientale e culturale. Accogliere in Lunigiana questo evento significa ritrovarsi tra esperienze provenienti da tutta Italia, tra produttori, comunità e luoghi che condividono la responsabilità di tutelare e rilanciare un paesaggio agricolo unico. Portare all’attenzione nazionale il valore dei nostri castagneti significa riconoscere il ruolo che la Lunigiana ha avuto nella storia della castanicoltura: aprire prospettive di sviluppo sostenibile per le comunità dell’Appennino tosco-emiliano».

Le intenzioni si confermano con il programma dell’evento. Al centro della giornata di venerdì 20 marzo, la tavola rotonda su progetti di rete, filiera, prodotti e trasformati del castagno, alle 16:30 presso il Centro Didattico. Moderata da Lia Cortesi di Slow Food, vedrà la partecipazione della referente di rete, Rosaria Olevano; di Barbara Maffei, Comitato Farina di Castagne della Lunigiana DOP; della prof.ssa Silvia Tavarini, Università di Pisa; del prof. Italo Pizzati, Comunità del Cibo di Crinale. Con loro si parlerà di cooperazione, trasformati, filiera e del Manifesto della Farina di Castagne e Marroni, da sottoscrivere proprio a Filattiera. Tra le testimonianze, i progetti dell’Ecomuseo della Civiltà del Castagno del nostro Appennino e della Scuola di Montagna, presentata da Ugo Bugelli con Stefano Reali di Anci Toscana, anche per il lancio del primo Campus sulla Castanicoltura (a Piteglio, dal 27 marzo). All’incontro intervengono Annalisa Folloni, sindaca di Filattiera, presidente Unione di Comuni Montana Lunigiana e Comunità del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano; Federico Varazi, vice-presidente Slow Food Italia; Massimo Rovai, presidente Slow Food Toscana; Gianluca Barbieri, dirigente Regione Toscana e referente del Distretto castanicolo toscano.

La giornata del 20 inizierà già al mattino con attività per gli studenti delle primarie e secondarie a cura di Sigeric, e poi dalle 14:30 con le proposte esperienziali per il pubblico. In programma la visita alla Pieve di Sorano, alla mostra archeologica e al Mulino, la degustazione di farine di castagne e marroni a cura del prof. Alberto Spisni (Università di Parma), la dimostrazione di piatti tradizionali a base di farina di castagne del territorio (prenotazioni al 3318866241), la relazione del prof. Luciano Bertocchi sulla storia locale del castagneto.

Sabato 21 marzo l’evento ospiterà dalle 9 alle 18 un’edizione straordinaria del Mercato della Terra Slow Food in via del Ponte provinciale 64. Un’edizione speciale del Mercato grazie alla partecipazione di produttori della Rete Slow Food dei Castanicoltori (da Toscana, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Calabria) e i laboratori su tecniche tradizionali e trasformazioni alimentari a base di farina di castagne, prodotto principe identitario, nutriente, inclusivo. Per le attività: dalle 9 si potrà partecipare alla passeggiata guidata di Sigeric lungo la via Francigena, tra Pieve di Sorano, borgo di Filattiera e Castagneto monumentale della Selva di Filetto, dove alle 11:00 si terrà il laboratorio sullo studio e classificazione genetica dei castagni secolari, sulle linee guida di potatura e innesto. A cura del prof. Italo Pizzati e di esperti della rete Slow Food, il laboratorio vedrà la partecipazione del sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi, dei professori Gilmo Vianelli (Accademia dell’Agricoltura di Bologna e Centro della Biodiversità Castagneto di Granaglione), Tommaso Ganino (Università di Parma), Pietro Castellucci (Università di Firenze) e di Stefano Fogacci, agri-scultore ed esperto innestatore della Rete Slow Food.

Alle 13 il rientro al Mercato per le degustazioni il programma, prima della ripartenza dalle 15:00 con il laboratorio sull’innesto e due laboratori di educazione sensoriale. Il primo dedicato all’abbinamento tra Marocca di Casola e Miele di Castagno della Lunigiana DOP. Il secondo sui tre Presìdi della Castagna: oltre alla Marocca, la Castagna essiccata nei tecci di Calizzano e la Mosciarella delle casette di Capranica Prenestina. Alle 16:30 il ritorno al Centro Didattico di Sorano per la conferenza su Il Castagno. L’albero del pane, moderatore Marco De Martin Mazzalon, tra gli ospiti, i già citati Tommaso Ganino, Gilmo Vianello, Massimo Rovai; Davide Moscatelli del Mulino; il prof. Damiano Remorini, Università di Pisa; Mauro Delgrosso di Azienda Bosco Facile, con castagneto micologico; la dott.ssa Rosaria Olevano. Segue, alle 18, la firma del Manifesto della Farina di Castagne e Marroni, conclusioni e prospettive per il futuro.

Scopri qui il menu dell cena

Infine, per celebrare il momento, Slow Food LuniApua ci invita all’esclusiva cena della Madre Castagna, alle 20:30 a Palazzo Dosi Magnavacca di Pontremoli, in centro. La cena sarà a cura degli chef Luigi Fortunati de La Burlanda, Chiocciola della Guida Osterie d’Italia 2026 (Slow Food Ed.), e Alberto Toffoletti, Trattoria Armanda, i vini a cura di AIS Apuana. La cena, aperta a tutti, supporterà la Rete Slow Food dei Castanicoltori. Prenotazioni obbligatorie al 3473031259. Allo stesso numero, via Whatsapp, si possono richiedere informazioni e programma completo.

Ufficio stampa Slow Food Italia