A Dorgali, Turismo sostenibile con il marchio Ecolabel

Mercoledi' 27 aprile si tiene a Dorgali in provincia di Nuoro, nella sede della Circoscrizione di Cala Gonone, Centro di Educazione Ambientale, un seminario nel corso del quale viene presentato il progetto integrato sperimentale 'Qualita' ambientale nel sistema turistico'.
Il progetto intende stimolare l'adozione di sistemi di gestione ambientale su un gruppo di imprese pilota appartenenti ai settori turistico e manufatturiero. L'obiettivo e' promuovere nel territorio di Dorgali un modello di turismo sostenibile attraverso il miglioramento delle prestazioni ambientali delle piccole e medie imprese che in esso operano.
Il progetto si conclude con l'ottenimento del marchio europeo di qualita' ecologica Ecolabel da parte delle imprese partecipanti.
Il programma prevede relazioni sul marchio europeo Ecolabel per i servizi di ricettivita' turistica, sul progetto Life 'Shmile' (Sustainable Hotels in Mediterranean Islands and Area), sulle strategie turistico-ambientali del Comune di Dorgali.
Programma:
Ore 16.00: Saluti
Angelo Carta, Sindaco di Dorgali
Ore 16.10: Apertura lavori
Dott. Francesco Marcheschi, Direttore Generale del Consorzio Ventuno
Ore 16.20: Le strategie turistico-ambientali del Comune di Dorgali
Marco Mulas, Assessore al Turismo del Comune di Dorgali
Ore 16.30:
Il Programma integrato sperimentale "Qualità ambientale nel sistema turistico"
Modalità di partecipazione
Consorzio Ventuno
Ore 16.45: L'Ecolabel europeo per i servizi di ricettività turistica
Daniela Deidda, Agenzia Regionale per la protezione dell'ambiente – Sardegna (ARPAS)
Ore 17.00:
Il progetto life shMILE -sustainable hotels in mediterranean and area
Letizia Locci, Assessorato Turismo Regione Sardegna
Ore 17.15: Interventi programmati e dibattito
Ore 18.00: Chiusura dei lavori
Consorzio Ventuno
Indicazioni generali
1.I Programmi Integrati Sperimentali
I Programmi Integrati Sperimentali sono attività promosse dal Consorzio Ventuno per lo sviluppo delle filiere produttive di maggiore interesse nel contesto economico locale e regionale della Sardegna.
I programmi affrontano problematiche comuni a più imprese appartenenti alla medesima filiera produttiva in relazione a criticità di comparto e diseconomie di tipo territoriale e di cultura imprenditoriale.
L’obiettivo dei programmi integrati è quello di stimolare l’adozione di soluzioni innovative di processo, di prodotto, organizzative inter e intra aziendali da parte di un gruppo di imprese appartenenti a un distretto produttivo o a una medesima filiera produttiva.
Il perseguimento di tale obiettivo implica lo sviluppo di una metodologia che preveda l’uso combinato di studio, ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico.
I programmi integrati sperimentali si articolano su due livelli d’intervento:
I. un’azione di tipo sperimentale volta allo studio di problematiche comuni a gruppi di imprese appartenenti alla medesima filiera produttiva. Le conoscenze derivanti dallo svolgimento di queste azioni sono a disposizione di tutte le imprese interessate.
II. prestazione di servizi alle singole imprese che partecipano al programma (imprese pilota) in relazione alle problematiche generali affrontate dallo studio sperimentale. L’erogazione dei servizi è accompagnata da fondamentali attività di animazione, formazione, tutoraggio alle quali le imprese pilota sono tenute a partecipare.
2. Riferimenti normativi
Il presente Regolamento fa riferimento al “Regolamento per la prestazione dei servizi reali – Edizione gennaio 2004” del Consorzio Ventuno. In particolare, per quanto riguarda la parte sperimentale del programma (azione I) si deve fare riferimento a quanto previsto dagli artt. 27, 28, 29 – Progetti Cluster -, mentre per quanto riguarda la prestazione dei servizi alle singole imprese (azione II) si rimanda a quanto riportato negli artt. 18, 19 e 20 – Programmi Integrati di Servizi.
A tale Regolamento si deve fare riferimento per tutte le altre regole e procedure di carattere generale non espressamente indicate nel presente Bando.
Contenuti del Programma
3. Premessa
La Comunità Europea, con il trattato di Maastricht del 1992, ha accolto lo “Sviluppo Sostenibile” tra gli obiettivi da perseguire e, attraverso il “quinto programma d’azione per l’ambiente” (1992-2000), ha adottato nuove strategie per la tutela dell’ambiente, predisponendo e promuovendo strumenti ad adesione volontaria per il mondo produttivo, quale quello rappresentato dallo schema volontario di etichettatura ambientale ECOLABEL. Il “Sesto programma d'azione dell’Unione Europea” (Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta) prevede di accrescere la diffusione degli strumenti di politica ambientale in tutti gli Stati membri. Recentemente, il Regolamento ECOLABEL è stato profondamente rinnovato ed è stato esteso il suo campo di applicazione dai beni di consumo (eccetto alimenti, bevande e prodotti farmaceutici) ai servizi di ricettività turistica.
Il sistema comunitario di assegnazione del marchio di qualità ecologica ECOLABEL, introdotto con il regolamento CEE n. 880/92, sostituito dal regolamento CE n. 1980/2000, rappresenta uno strumento di politica ambientale inteso a promuovere la presenza sul mercato di prodotti e serv izi ecocompatibili, potenzialmente in grado di ridurre gli impatti ambientali senza compromettere l’idoneità o la sicurezza dei prodotti o servizi. In questo modo si contribuisce ad un uso efficiente delle risorse e ad un elevato livello di protezione dell’ambiente, e nel contempo si forniscono ai consumatori informazioni per una scelta consapevole dei prodotti e servizi.
I criteri sono definiti a livello europeo per gruppi di prodotto/servizio, attraverso la valutazione del ciclo di vita del prodotto/servizio, nel quale si rilevano gli impatti legati alla vita del prodotto, dall'estrazione delle materie prime e dai processi di lavorazione, alla distribuzione (incluso l'imballaggio) ed utilizzo, fino allo smaltimento dopo l’uso.
Negli aspetti analizzati sono compresi il consumo di energia, l'inquinamento delle acque e dell'aria, la produzione di rifiuti, il risparmio di risorse naturali, la sicurezza ambientale e la protezione dei suoli. A questi parametri si aggiungono i criteri prestazionali. Tra gli elementi che hanno un maggior impatto negativo sull'ambiente vengono individuati i più rilevanti, e per ciascuno di essi sono stabiliti precisi limiti che non possono essere superati. E' escluso l'uso di sostanze che possono essere dannose per la salute umana.
Per essere incluso nel sistema Ecolabel un gruppo di prodotti deve soddisfare le seguenti condizioni:
• rappresentare un volume significativo di vendite e di scambi nell'ambito del mercato interno tale da indurre, attraverso le scelte del consumatore, miglioramenti ambientali significativi;
• comportare in una o più fasi della vita del prodotto impatti ambientali significativi su scala globale o regionale, o a carattere generale;
• essere caratterizzato da una significativa capacità potenziale di indurre miglioramenti ambientali attraverso le scelte del consumatore con l'uso dei prodotti considerati.
L’assegnazione del marchio avviene dopo la verifica, da parte dell’organismo competente, della rispondenza del prodotto/servizio ai criteri ecologici definiti per il relativo gruppo di prodotto/servizio.
I gruppi di prodotti per i quali sono stati definiti i criteri ecologici sono ventidue (allegato F).
Nell’ambito del settore turismo, sono stati definiti i criteri ambientali per il servizio di ricettività turistica (inclusi i campeggi per bungalows), definito come “l’erogazione a pagamento del servizio di pernottamento in strutture ricettive dotate di stanze adeguatamente attrezzate con almeno un letto, offerto come attività principale a turisti, viaggiatori e ospiti. Il servizio di pernottamento può comprendere l’erogazione di servizi di ristorazione, attività di fitness e/o spazi verdi”.
Dall’adozione del marchio di qualità ecologica, un’organizzazione ottiene notevoli vantaggi quali:
• Riduzione dei costi a seguito di una razionalizzazione nell’uso delle risorse e nell’adozione di tecnologie più pulite
• Potenziamento dei propri strumenti di marketing, con la possibilità di raggiungere e mantenere una clientela particolarmente sensibile alle tematiche ambientali e miglioramento complessivo d’immagine
• Possibilità di essere inseriti all’interno di reti network, estese a livello nazionale o internazionale, che promuovono lo sviluppo del turismo sostenibile.
• Creazione di un rapporto di maggiore fiducia con gli organismi preposti al controllo ambientale e con quelli che rilasciano le autorizzazioni.
• Raggiungimento di un rafforzato e documentato controllo del rispetto delle leggi in materia ambientale
4. Descrizione del programma
Con il presente Programma il Consorzio Ventuno intende avviare un’azione sperimentale volta a promuovere, su un sito turistico, identificato sulla base di specifiche caratteristiche, un modello di turismo sostenibile attraverso il miglioramento delle prestazioni ambientali delle PMI che in esso operano.
La scelta del sito (area pilota) è stata effettuata tenendo conto delle seguenti variabili:
• Pressione antropica
• Presenza di insediamenti turistici
• Caratteristiche morfologico-ambientali del territorio
• Presenza di flussi turistici durante tutto l’anno
Il sito prescelto, nell’ambito del territorio della Provincia di Nuoro, è Cala Gonone, frazione del Comune di Dorgali.
Il programma è organizzato attraverso due attività distinte ma integrate tra di loro. La prima parte del progetto seguirà le modalità tipiche di un’azione pilota, con un’analisi del sito di interesse. Sulla base di un’adesione volontaria, verrà definito il gruppo di imprese che poi saranno accompagnate, nella seconda parte, all’adozione del marchio di qualità ecologica:
I. Analisi del contesto territoriale
La prima fase del programma consiste nella messa a punto di uno strumento gestionale (es. bilancio ambientale territoriale) che consenta la descrizione dello stato attuale dell’ambiente e di tutti gli impatti ambientali diretti ed indiretti connessi con le attività in esso presenti, con evidenziazione delle eventuali attività di tutela. L’azione consiste nel reperimento e nell’analisi del patrimonio informativo esistente sul sito prescelto (studi sperimentali, dati ambientali, ecc), delle fonti, dell’accessibilità e dell’uso possibile dei dati. Tali informazioni dovranno essere organizzate e archiviate in un sistema ordinato di banche dati collegato ad un Sistema Geografico Territoriale, che consentirà la gestione dei dati ambientali e la loro restituzione cartografica. L’obiettivo di questa attività è di rendere disponibili e fruibili per gli operatori economici le informazioni e risultati degli studi effettuati nel territorio.
Gli aspetti ambientali da analizzare sono:
• Acque
• Ambiente marino e zone costiere.
• Suolo, sottosuolo e risorse forestali.
• Problematiche dei centri urbani.
• Rifiuti
• Natura e biodiversità

La partecipazione alla realizzazione dell’analisi del sito, per le imprese, costituirà parte fondamentale per proseguire con la seconda parte delle attività.
II. Servizi alle imprese
Nella seconda fase il Consorzio Ventuno agevola le PMI, che presenteranno domanda di accesso al programma integrato sperimentale, all’adesione al marchio europeo di qualità ecologica europea ECOLABEL per il servizio di ricettività turistica o per i prodotti indicati nell’allegato F. Il servizio prevede la verifica di conformità ai criteri ecologici e prestazionali messi a punto per i vari gruppi di prodotti e servizi, in modo tale da permettere l’ottenimento dell’etichetta ecologica Ecolabel solo da parte di quei prodotti o servizi che abbiano raggiunto l’eccellenza ambientale.
L’intervento del Consorzio Ventuno consiste nell’erogazione di un contributo per l’acquisizione di un servizio di consulenza finalizzato alla stesura del fascicolo tecnico e per le spese di istruttoria. L’impresa dovrà presentare, entro la data stabilita nell’avviso pubblicato nell’Albo Pretorio del comune di Dorgali (25/052005) un piano di lavoro articolato in obiettivi, azioni, tempi e costi.
5. Misure di accompagnamento ed animazione
Il Consorzio Ventuno organizza attività di accompagnamento a sostegno delle iniziative previste nel programma integrato sperimentale. Contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi generali del programma attraverso attività di sensibilizzazione e di informazione, di diffusione e formazione nelle quali il Consorzio Ventuno assume un ruolo di coordinamento e di assistenza. La partecipazione alle attività sarà gratuita e aperta anche a quelle imprese che non siano decise ad implementare un sistema di gestione ambientale in tempi brevi.
Gli interventi associati alle misure di accompagnamento si svolgono preliminarmente, parallelamente e successivamente all'erogazione dei servizi diretti in azienda, e consistono in:
o Animazione e formazione
o Tutoraggio e assistenza tecnica
o Incontri di verifica

Gli incontri di verifica saranno organizzati, in itinere e a conclusione dei progetti, per la verifica dei risultati ottenuti dai singoli partecipanti e per il monitoraggio dell’intervento sul sito prescelto.
6. Modalità organizzative
Al fine di valorizzare al massimo gli interventi pubblici realizzati, le imprese partecipanti al presente Programma dovranno, a pena di decadenza dalle provvidenze previste:
• Partecipare a tutte le fasi del Progetto integrato sperimentale sin dall’inizio.
• Realizzare e portare a compimento i servizi concessi nei modi e tempi previsti dal presente regolamento.
• Partecipare alle iniziative di animazione/formazione/informazione.
• Accettare il coordinamento e l’assistenza tecnica del Consorzio Ventuno o di altro soggetto da questo indicato
Condizioni di ammissibilità

7. Soggetti beneficiari
Possono beneficiare dei servizi di cui al presente di cui al presente Regolamento le imprese con sede legale in Sardegna e sede operativa nel Comune di Dorgali, che abbiano la caratteristica di microimprese, piccole e medie imprese come definita dalla raccomandazione 03/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (allegato E).
8. Attività economiche ammesse
Possono beneficiare dei servizi di cui al presente Regolamento le imprese che esercitino le seguenti attività economiche ai fini della vigente classificazione ISTAT:
1. Sezione H – Alberghi e Ristoranti, limitatamente ai gruppi:
• 55.1 Alberghi.
• 55.2 Campeggi e altri alloggi per brevi soggiorni (limitatamente al gruppo 55.22 Campeggi ed aree attrezzate per roulotte e alle sottocategorie 55.23. villaggi turistici e 55.23.5 – Agriturismo)

2. Sezione D – Attività manifatturiere, con esclusione delle seguenti sottosezioni:
• DA – Industrie Alimentari, delle bevande e del tabacco;
• DL – Fabbricazione di macchine elettriche e di apparecchiature elettriche, elettroniche ed ottiche., limitatamente al gruppo 33.1 – fabbricazione di apparecchi medicali e chirurgici e di apparecchi ortopedici.
• DN – Altre industrie manifatturiere, limitatamente alla divisione 37 – Recupero e preparazione per il riciclaggio.
9. Massimali e criteri di intervento
I costi della prima parte del presente Progetto (relativi alla realizzazione della azione sperimentale descritta nell’art. 4 del presente regolamento – parte I) sono totalmente a carico del Consorzio Ventuno.
L’ammontare lordo dell’aiuto concesso dal Consorzio per gli interventi aventi ad oggetto la prestazione di servizi reali (servizi alle imprese descritti nell’art. 4 del presente regolamento – parte II) non potrà superare il 50% dei costi dei servizi stessi, all’interno dei massimali fissati al successivo punto 11.
Gli interventi del Consorzio aventi ad oggetto la prestazione di servizi reali vanno a concorrere con gli altri di aiuti di stato “de minimis” di cui l’impresa beneficia, per cui, in armonia con quanto stabilito dalla disciplina comunitaria in materia (art.2 Reg. (CE) 69/2001 del 12/01/2001), l’importo complessivo degli aiuti accordati non potranno superare i 100.000 Euro nell’ambito di un triennio.
10. Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria del presente progetto è pari a euro 100.000,00.
11. Parametri dimensionali e tempi massimi di realizzazione dei servizi
Il presente Programma assume come parametri di riferimento i seguenti:
• Ciascuna impresa può presentare al massimo un progetto;
• Costo massimo ammissibile per l’ottenimento dell’Ecolabel per il servizio di ricettività turistica: 2.000 euro (duemila euro);
• Costo massimo ammissibile per l’ottenimento dell’Ecolabel per un prodotto rientrante nei gruppi di prodotto indicati nell’allegato F: 5.000 euro (cinquemila euro);
• L’erogazione dei servizi dovrà concludersi improrogabilmente entro 12 mesi dalla data di comunicazione dell’ammissione al programma.
Procedura di accesso al Progetto Integrato Sperimentale
12. Regole generali
A pena di inammissibilità, tutta la documentazione richiesta deve essere presentata al Consorzio Ventuno secondo le modalità indicate nel presente Bando, essere redatta sulla prevista modulistica ed accompagnata di tutti i documenti e le dichiarazioni richieste.
E’ data facoltà alle imprese beneficiarie e ai loro fornitori di servizi di richiedere un colloquio preliminare con il personale del Consorzio Ventuno, finalizzato ad acquisire elementi di informazione e chiarimento utili per l’avvio della procedura.
13. Presentazione delle domande
Entro i tempi previsti nell’avviso pubblicato nell’Albo Pretorio del Comune di Dorgali (25/05/2005), il richiedente presenta la “Domanda di accesso al programma sperimentale” secondo lo schema di cui all’allegato A.
Alla Domanda, redatta sotto la forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, dovrà essere allegato:
1. il Formulario dell’impresa richiedente (secondo lo schema di cui all’allegato B)
2. il piano di lavoro (secondo lo schema di cui all’allegato C).
14. Procedura istruttoria delle domande
Il Consorzio registra le Domande presentate secondo l’ordine cronologico di ricevimento.
Entro i 30 giorni successivi alla data di scadenza previsto nell’avviso, il Consorzio provvede ad effettuare una istruttoria delle domande pervenute.
La verifica concerne:
a. la sussistenza dei requisiti soggettivi del richiedente (appartenenza a uno dei settori ammissibili; appartenenza alla categoria delle PMI secondo la definizione comunitaria; sede legale e operativa);
b. la completezza della documentazione allegata;
c. il possesso degli altri requisiti di ammissibilità previsti dal Bando.
In sede di verifica, è data facoltà agli Uffici del Consorzio di richiedere un colloquio alle imprese beneficiarie e ai loro fornitori di servizi, finalizzato a definire con maggiore puntualità le caratteristiche del servizio richiesto, definire al meglio le problematiche che si vogliono affrontare e gli obiettivi da raggiungere.
15. Criteri di selezione delle richieste di servizi
Le domande complete saranno ordinate in una graduatoria, che sarà definita utilizzando i seguenti criteri di selezione:
a. Aziende ricettive con sede operativa nella frazione di Cala Gonone;
b. Aziende ricettive con sede operativa nel Comune di Dorgali;
c. Aziende manifatturiere con sede operativa nel Comune di Dorgali.

A parità di punteggio le domande pervenute saranno ordinate secondo l’ordine cronologico di spedizione. L’istruttoria delle pratiche relative al servizio per l’ottenimento dell’Ecolabel per i prodotti, di cui all’allegato F, sarà subordinata alla disponibilità di risorse finanziarie.
Saranno ammesse alla concessione dei servizi previsti nel programma integrato sperimentale le imprese riportate in ordine decrescente nella graduatoria, fino ad esaurimento delle risorse previste.
Saranno escluse a priori dalla procedura valutativa tutte le domande:
• che siano state inviate fuori dall’intervallo temporale indicato nel bando
e il cui piano di lavoro:
• non contenga indicazione chiara dei costi e dei tempi di realizzazione
16. Provvedimento di concessione delle agevolazioni previste per il Programma Integrato Sperimentale
Entro i 60 giorni successivi al completamento dell’istruttoria, la graduatoria così definita sarà sottoposta all’attenzione del Comitato Tecnico di Gestione del Consorzio per la relativa deliberazione di concessione delle agevolazioni.
Il Consorzio adotta i provvedimenti di concessione delle agevolazioni richieste entro i limiti delle disponibilità finanziarie indicate nel Bando e li comunica alle singole imprese comprese nella graduatoria e ammesse a beneficiare dell’intervento.
Ove le risorse disponibili siano insufficienti rispetto alle domande presentate e istruite con esito positivo, la concessione degli aiuti è disposta secondo l’ordine delle domande presenti in graduatoria.
Il Consorzio si riserva di segnalare alle imprese eventuali osservazioni e puntualizzazioni.
Nel provvedimento di concessione saranno specificati anche i seguenti obblighi del soggetto beneficiario:
a. la completa attuazione del programma di intervento entro i tempi stabiliti dall’avviso;
b. la comunicazione al Consorzio delle variazioni intervenute nel suo status giuridico e operativo che alterino o modifichino la sua condizione di soggetto beneficiario;
c. l’accettazione di controlli diretti a verificare lo stato di attuazione del programma e il rispetto degli obblighi previsti dal presente Regolamento e dal provvedimento di concessione;
d. il rispetto dei limiti e delle prescrizioni previste dalla normativa comunitaria de minimis;
e. l’indicazione a fare menzione, in tutte le occasioni pubbliche e private in cui sia possibile, nonché in tutte le pubblicazioni promozionali e informative realizzate, che il servizio è fornito con il supporto del Consorzio Ventuno e della Regione Sardegna.
17. Conclusione dei lavori ed erogazione delle agevolazioni
I servizi richiesti dovranno essere completati nei termini indicati nella “Domanda di accesso al Programma Integrato Sperimentale” (Allegato A) presentata dall’impresa e nel piano di lavoro formulato dal fornitore dei servizi. Il mancato rispetto dei termini indicati comporterà l’archiviazione della pratica e la decadenza dei benefici accordati.
All’atto della conclusione della prestazione del servizio, e comunque entro e non oltre 30 giorni dalla data di conclusione del servizio, l’impresa presenta al Consorzio la “Domanda di concessione delle agevolazioni”, secondo lo schema di cui all’allegato D.
La Domanda, redatta sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art. 47 del DPR 445 del 28/12/2000, deve attestare la permanenza delle condizioni di ammissibilità dell’impresa e che il servizio si è concluso a regola d’arte.
Alla Domanda devono essere allegati:
٭ Copia autenticata della registrazione del marchio Ecolabel rilasciata dal Comitato Interministeriale Ecolabel- Ecoaudit, Sezione Ecolabel.
٭ copia del manuale tecnico per L’Ecolabel Europeo per il servizio/prodotto certificato
٭ la dimostrazione del pagamento dei corrispettivi stabiliti a favore dei fornitori dei servizi utilizzati;
٭ Sulla base della documentazione fornitai e di una analisi aziendale che verifichi il raggiungimento dei risultati previsti nel piano di lavoro, gli Uffici del Consorzio predispongono una relazione tecnica ed una proposta di deliberazione entro 30 giorni dalla data di ricezione della domanda.
La proposta di deliberazione e la relazione tecnica predisposta dagli Uffici viene portata all’attenzione e valutazione del Comitato Tecnico di Gestione, che delibera entro 60 giorni sull’ammissione dell’impresa a fruire dell’agevolazione concessa o sul rigetto motivato della richiesta.
La deliberazione di concessione dell’agevolazione dovrà inoltre specificare l’ammontare del contributo riconosciuto rispetto ai costi portati a rendicontazione dal richiedente, fornendo anche le dovute motivazioni sulle eventuali riduzioni apportate.
Per l’erogazione dell’agevolazione, la documentazione di spesa deve consistere in fatture e documentazioni fiscalmente regolari in originale quietanzato o in copia autenticata.
18. Informazioni e assistenza
Per ulteriori informazioni sul programma:

Mara Mangia
e.mail: mangia@consorzio21.it
via Tolmino Nuoro
Tel. 0784 241703; fax 0784 241720

Sandra Ennas
e.mail: ennas@consorzio21.it
loc. Piscinamanna – Pula (CA)
Tel. 070 92432223; fax 070 92432203

da "Alghero" cronache:

L'albergo Su Gologone di Oliena nel Nuorese è uno dei tre siti pilota del progetto comunitario ShMILE per la promozione e la diffusione del marchio Eltas, l'Ecolabel specifico delle strutture turistiche (alberghi, bed & breakfast e agriturismo) e raffigurato da una margherita, che segnala al consumatore l'alta qualità ambientale di beni e servizi.
Il progetto, della durata di due anni e cofinanziato dall'Unione Europea, prevede una spesa di circa un milione di euro ed è finanziato dai fondi del programma comunitario Life Ambiente 2004, al quale aderiscono gli Assessorati regionali del Turismo e della Difesa dell'Ambiente.
La Regione Sardegna ha a disposizione
90 mila euro per garantire il sostegno alla struttura prescelta e per pagare la consulenza, da avviare tramite bando, di un esperto in materia di certificazione nel campo delle imprese turistiche.
Partecipa all'iniziativa anche l'Università di Sassari con corsi sull'edilizia sostenibile per gli studenti di architettura e pacchetti formativi per i manager e lo staff degli alberghi.
"Abbiamo scelto di utilizzare una struttura ricettiva dell'interno, in alternativa al prodotto balneare – dice l'Assessore del Turismo Luisanna Depau. Sappiamo infatti che il 96% degli alberghi è sulle coste; vogliamo cercare di ridurre questo gap e delocalizzare i flussi turistici nella nostra Regione, sia per le opportunità di sviluppo che il settore offre che per contenere le pressioni ambientali sul nostro territorio".
L'adesione al progetto da parte della Regione Sardegna si inserisce in una politica del turismo della Giunta regionale attenta all'impatto ambientale e alle nuove tendenze in ambito turistico.
"Negli ultimi anni – continua l'Assessore – è aumentata la richiesta da parte dei viaggiatori di conoscere i luoghi visitati nella loro autenticità nel pieno rispetto dell'ambiente.
I turisti stranieri che vengono in Sardegna, per la maggior parte europei, si sono dimostrati molto sensibili a questo aspetto.
L'ambiente può in questo senso, anche in risposta ai nuovi scenari internazionali, influenzare la scelta della destinazione turistica".

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Cos'è Ecolabel, il marchio della vacanza sostenibile?

L’Europa ha posto lo sviluppo sostenibile del turismo tra le priorità, pertanto sono state predisposte linee guida per la gestione delle zone costiere.
Lo strumento più forte recentemente adottato dalla Comunità Europea in questo senso, è l’Ecolabel, un marchio di qualità per le strutture ricettive turistiche.
“Turismo”: lo pratichiamo, ne sentiamo parlare, soprattutto durante l’Estate, veniamo tempestati, attraverso riviste, pubblicità e quant’altro,da innumerevoli proposte di viaggi verso i luoghi più affascinanti, più avventurosi, più “in” che il mondo possa offrire.
Ma ci chiediamo quali possano essere gli impatti e le conseguenze di questo sfrenato e continuo turismo?
E’ proprio ponendosi tali interrogativi, che a partire dagli anni ‘80/’90 si sono avviate una serie di azioni di contenimento e sensibilizzazione del turismo che hanno portato alla “nascita” del “Piano d’Azione per il Turismo Sostenibile”.
Si tratta di una serie di iniziative volte a promuovere un turismo che sia ecologicamente sostenibile, economicamente conveniente, ma che rispetti anche l’etica e la cultura delle popolazioni locali.
Scendendo e nel particolare andando a conoscere quelli che sono gli strumenti del turismo sostenibile e i vantaggi di essi, ci si pone il problema di quali sono i vantaggi per gli operatori turistici.
Il primo è di carattere competitivo: chi esibirà l’Ecolabel attrarrà i flussi turistici attenti al contesto ambientale (ad es: paesi come Germania, Austria, Paesi Scandinavi). Il secondo è di tipo economico: i criteri per l’ottenimento dell’Ecolabel portano a risparmiare risorse e denaro. E non è da tralasciare il vantaggio relativo all’immagine della comunità possedente il simbolo della margherita (cioè il simbolo dell’Ecolabel).
Il terzo riguarda noi turisti, dal momento che potremo avere maggiori garanzie di affidabilità su alberghi, Bed and Breakfast, campeggi e quant’altro.
Nel corso di questi anni, molti passi avanti sono stati fatti, ma ancora non sono sufficienti: l’obiettivo finale è la promozione del turismo sostenibile fino a portarlo al livello di sistema, esattamente come avviene per il turismo commerciale.
Questo significa che le Istituzioni, a tutti i livelli territoriali, devono impegnarsi in questa campagna che cerca di coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente…e che i cittadini sono chiamati in prima persona alla costruzione di questo sistema, contribuendo con le scelte individuali di consumatori informati.

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Ecolabel: marchio ai prodotti

Reg. 1980/2000 (GUCE L 237 del 21/09/2000)
Il marchio di qualità ecologica di prodotto Ecolabel
rappresenta uno schema di certificazione che garantisce
alla comunità impatti ambientali limitati durante l’intero
ciclo di vita di un prodotto (“dalla culla alla tomba”). Viene
rilasciato dall’Organismo competente nazionale (Comitato
Ecolabel/Ecoaudit) sulla base della verifica della conformità
del prodotto ai criteri ecologici stabiliti a livello comunitario
per gruppi di prodotti (ad esempio detersivi, calzature,
etc.).