14 riserve marine sotto monitoraggio

Le più importanti riserve marine italiane sono sotto telesorveglianza grazie al Programma Operativo Nazionale Sicurezza che prevede l’utilizzo di telecamere fisse e mobili per prevenire reati a danno dell’ambiente marino fra i quali la pesca di frodo, lo sversamento di rifiuti a mare, l’abuso edilizio, il prelievo di sabbie marine. Le zone interessate sono situate nelle 4 regioni Obiettivo Convergenza(Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e precisamente: Capo Rizzuto (Calabria), Regno di Nettuno, Gaiola, Baia e Punta Campanella (Campania), Capo Gallo – Isola delle Femmine, Isola di Ustica, Isole Ciclopi, Plemmirio, Isole Pelagie ed Egadi (Sicilia) ed infine Isole Tremiti, Porto Cesareo e Torre Guaceto (Puglia).
Oltre alle riprese saranno installate sale operative di monitoraggio per ogni Comune – Ente gestore delle zone protette che potranno interagire con il Centro Elaborazione Dati del Sistema Informativo per la Tutela dell’Ambiente gestito dal Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale. La banca dati del CED sarà potenziata grazie a due nuovi Dataset, sistemi per la raccolta dati forniti da Telerivelamento aereo messi poi a disposizione dei 14 enti gestori e degli utenti del SITA. Fra gli enti coinvolti nel progetto figurano i Comuni gestori delle Aree Marine Protette, le Capitanerie di Porto, il Corpo Forestale dello Stato e fra gli obiettivi prefissati si hanno il rafforzamento del sistema di prevenzione reati e l’incremento della diffusione di notizie ed informazioni sulla tutela del patrimonio ambientale.

Gianni de’ Silva